A Riga la Serbia liquida la pratica Repubblica Ceca con un netto 82-60, in una gara mai davvero in discussione. Dopo appena cinque minuti la squadra di Pešić era già in fuga, con un devastante 27-5 di parziale nel primo quarto che ha di fatto spento le speranze avversarie. Da lì in avanti è stata pura gestione, con il coach serbo che ha dato spazio a tutti i giocatori e provato varianti tattiche utili in vista della sfida decisiva con la Turchia.
Grande attesa per l’inedito schieramento con Jokić e Milutinov insieme, una soluzione pensata per contrastare Alperen Şengün. Tutti gli effettivi sono andati a referto, con Avramović miglior marcatore a quota 14 punti, seguito da Petrušev (13) e Milutinov (12). Micić ha dato buoni segnali dopo prove opache, prima di uscire tra gli applausi, salvo poi spaventare tutti a cinque minuti dalla fine per un duro colpo alle costole che lo ha costretto a lasciare il parquet dolorante.
Piccoli acciacchi anche per Nikola Jović, che ha dovuto fare i conti con una botta e con un taglio a un dito, ma senza conseguenze gravi. Con quattro successi in altrettante gare, la Serbia si giocherà ora il primo posto del girone nello scontro diretto con la Turchia.





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