All’indomani dell’addio a Olimpia Milano, Ettore Messina ha concesso un’intervista esclusiva alla Gazzetta dello Sport. Ecco alcuni passaggi.
Sui risultati
«A livello di risultati avremmo potuto fare sicuramente meglio in Eurolega negli ultimi anni però ci siamo stabilizzati come un club importante in Europa, assolvendo alla richiesta del Signor Armani che ci è stato sempre vicino con Leo Dell’Orco, una presenza discreta ma molto forte per sette anni».
Sulla fine del rapporto
«Con la sua scomparsa (di Giorgio Armani, ndr) ho cominciato ad avvertire a livello personale che il mio compito si era esaurito e gli eventi dei mesi successivi hanno confermato la convinzione. Da qui la decisione di lasciarsi con un abbraccio e buona fortuna reciproca».
Sul ruolo di dirigente
“Le scelte sulla squadra con la collaborazione dello staff alla fine sono state mie, e vedere che ha ottenuto il triplete italiano mi ha molto confortato. Mi sono preoccupato di non interferire anche quando, come era normale che potesse accadere, avrei pensato di fare cose diverse”.
Sull’assenza alle finali di Venezia
“Ormai sia io che la proprietà sapevamo che avremmo concluso il nostro rapporto. Mi è sembrato più gentile lasciare festeggiare chi continuerà qui e non fare una passerella inutile”.
Sul doppio ruolo
“Sul piano del cambio di mentalità, sono contento di quello che abbiamo fatto rispetto agli obiettivi affidati dal Signor Armani. Tornassi indietro, a metà più o meno, dopo il secondo scudetto, avrei fatto meglio a lasciare la posizione dirigenziale a qualcun altro. Anche per mettere fine a tutte le polemiche che frequentemente si aprivano. E che, parlando di un uomo solo al comando che non ascolta nessuno, sono sempre state irrispettose per i collaboratori che il club ha avuto e continua ad avere”.





Commenta
Visualizza commenti