Estra Pistoia, la doppia sfida con l’Umana Venezia vista da Angelo Del Chiaro

Ciamillo-Castoria
Ciamillo-Castoria

Le parole del pivot biancorosso

E’ una settimana particolare quella dell’Estra Pistoia Basket 2000: dopo la bella prova offerta, in un PalaCarrara tutto esaurito, contro l’EA7 Milano adesso arriva il doppio confronto, decisamente suggestivo, con l’Umana Venezia: si parte domenica 11 febbraio alle 16.30 per la 20° giornata di LBA e poi si passa alla sera di San Valentino, alla Inalpi Arena di Torino, per i quarti di finale della Coppa Italia. Stimoli, obiettivi e preparazioni differenti fra loro ma con la stessa voglia di provare a raggiungere il massimo, come spiegato nell’appuntamento con la stampa locale di metà settimana dal pivot biancorosso, Angelo Del Chiaro.

«Siamo partiti in questo girone di ritorno con tante gare difficili, non soltanto le ultime due – il commento di Del Chiaro – Ora ci aspetta una doppia sfida con Venezia sapendo che all’andata, pur essendo stata una sfida tostissima, riuscimmo a vincere e quindi proveremo a ripeterci per poi pensare alla Coppa Italia. E’ ovvio che delle Final Eight ne parliamo in spogliatoio, e lo facevamo già dopo averle conquistate contro Cremona, però fino a domenica sera siamo concentrati soltanto sul campionato. Affrontiamo una squadra che è cambiata abbastanza rispetto alla partita d’andata e sotto canestro hanno due ottimi giocatori come Tessitori e Kabengele, ma è tutta la squadra ad andare forte a rimbalzo e quindi bisognerà prestare attenzione non soltanto ai due centri di ruolo. Il fatto di giocare questa sorta di “back to back” può permetterci di prendere contromisure tra il campionato e la coppa: noi intanto partiamo con l’intendo di raccogliere il più possibile al “Taliercio” per poi provare a fare ancora meglio a Torino».

Infine, vedendolo ogni giorno in allenamento, al pivot di Pietrasanta è stata chiesta una impressione sul percorso di recupero di Jordon Varnado in queste settimane e che si è già concretizzato in due match da grande protagonista contro Brescia e Milano. «I numeri, e non solo, dicono che è rientrato bene – conclude Del Chiaro – ed anche se ha giocato soltanto tre partite si sta reintegrando al meglio. Nel frattempo, però, va detto che quando non ha giocato c’è stato Gerry Blakes che ci ha dato una grossa mano».