Estra Pistoia, Jazz Johnson: “Pistoia è il primo posto in cui mi sono sentito a casa in Italia”

Jazz Johnson, play statunitense tornato a Pistoia in questa sessione di mercato, è stato intervistato su Il Tirreno

Jazz Johnson, play statunitense tornato a Pistoia in questa sessione di mercato, è stato intervistato su Il Tirreno.

Johnson ha parlato del suo ritorno, di un retroscena con il nuovo coach Della Rosa e anche della squalifica per doping che lo portò alla rescissione del contratto nel 2022 (squalifica per la quale venne poi assolto due anni dopo). Queste alcune delle sue dichiarazioni.

Sul perché è tornato a Pistoia e il retroscena con coach Tommaso Della Rosa: «É stata una decisione personale. Pistoia è il primo posto in cui mi sono sentito a casa in Italia. La gente è amichevole e la città stupenda. Conoscere Della Rosa che è head coach ha poi giocato un ruolo cruciale. Abbiamo speso tanto tempo a guardare video e a parlare di basket a casa sua. Quando perdemmo in semifinale contro Verona (53 a 79, nel giugno del 2022, nda) Tommaso mi disse che se un giorno fosse diventato allenatore mi avrebbe chiamato. Ed eccomi qua, tre anni dopo! Sono pronto a partire e a dare il 100%».

Sulla squalifica del 2022, che portò alla rescissione del contratto con Pistoia: «Mi dispiace un sacco per tutta la situazione. Ho espresso quant’ero deluso già ai tempi. Tuttavia, la città e la società mi hanno accolto subito e bene lo stesso anno della squalifica. Ho imparato una lezione. Ora sono pronto per creare nuovi ricordi in questa bellissima comunità».

E poi un pensiero sui volti noti che ritroverà a Pistoia, ovvero coach Della Rosa e il compagno Saccaggi: «É bello ritrovare volti familiari. Con ‘Sacca’ siamo sempre in contatto. Non ho mai giocato per un team come nell’anno di Pistoia. Eravamo una famiglia e abbiamo vinto non perché eravamo i più forti ma perché eravamo pronti ‘a fare la guerra’ l’uno per l’altro. Spero di portare le stesse vibes».

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