Olimpia Milano travolta dall’Efes: serata da dimenticare

Olimpia Milano travolta dall’Efes: serata da dimenticare

18 punti per Beaubois e 13 per Brooks

Trasferta amara in Turchia per l’Olimpia Milano. Nonostante le tante assenze (Mirotic, Nebo, Causeur e Diop) e con LeDay e Dimitrijevic non al meglio, la prestazione biancorossa lascia comunque spazio a poche giustificazioni: mancano gioco e reazioni all’altezza della situazione.

L’Efes domina con la sua forza tecnica e fisica, mentre Milano fatica a entrare in partita. Il primo quarto si chiude con soli 9 punti segnati dagli uomini di Messina, un dato che parla chiaro sull’approccio alla gara. Nel terzo quarto, i turchi affondano il colpo decisivo, chiudendo di fatto ogni speranza per i biancorossi. Finisce 110-66.

 

Primo Quarto

Questi i quintetti iniziali per la sfida del round 23 tra Efes Istanbul e Olimpia Milano. I padroni di casa partono con Osmani, Bryant, Larkin, Thompson e Poirier, mentre l’Olimpia schiera Mannion, Bolmaro, Shields, LeDay e Gillespie.

LeDay e Bolmaro figurano nel quintetto iniziale, ma è Osmani a sbloccare il punteggio dopo un minuto di gioco. Larkin raddoppia portando il risultato sul 4-0, prima che Mannion risponda con una tripla (4-3). Milano fatica in attacco, mentre Larkin infila una tripla e Poirier aggiunge due punti, allungando il vantaggio dell’Efes sul 9-3. Due liberi di Larkin portano i turchi sull’11-3 dopo cinque minuti.

Un assist di Mannion per Bolmaro riduce momentaneamente lo svantaggio, ma Bryant risponde prontamente. Dopo un fallo in attacco di Shields,  time-out sul 13-5 a favore dell’Efes. Da segnalare una grande stoppata di Poirier su Bolmaro, che cercava la schiacciata. Mannion con due liberi per il 13-7, entrano in campo Brooks e Dimitrijevic che rientra dopo circa venti giorni di stop.

Beaubois trova un canestro da sotto poi entra in area e subisce fallo gioco da due punti più libero per il 18-7, anche Nwora segna da tre per il 21-7. LeDay con due liberi ma poi Beaubois ancora con una tripla per il + 15 Efes, Messina obbligato ad un time-out e primo quarto che si chiude qui.

 

Secondo Quarto

Dopo un primo quarto difficile per Milano, con percentuali al tiro del 1/11 da due e 1/6 da tre, l’Olimpia prova a incrementare l’intensità, ma senza grandi risultati. L’Efes infatti riparte subito forte, portandosi sul 26-9 e, dopo un parziale che spinge il punteggio sul 32-11, coach Messina è costretto a chiamare un altro time-out.

Milano manda in campo Caruso, mentre Brooks segna la sua prima tripla dopo due minuti dall’inizio del secondo quarto. Smits trova il canestro con fallo e converte il libero aggiuntivo, allungando il margine sul +20 a 7:28 dall’intervallo lungo.

Beaubois si conferma immarcabile e aggiunge un’altra tripla (37-16). Shields risponde con una tripla per Milano, ma la difesa dell’Olimpia non riesce a contenere l’energia dell’Efes. A cinque minuti dal riposo, il vantaggio dei padroni di casa è di 18 punti. Pesano anche le sei palle perse da Milano, con il primo tempo che si chiude 56-31  a favore dell’Efes.

 

Terzo Quarto

Dopo l’intervallo, l’inerzia della partita non cambia. L’Efes continua a giocare con grande energia e, dopo meno di due minuti, il punteggio arriva sul 60-31, costringendo coach Messina a chiamare un altro time-out.

Thompson va a segno subito dopo un canestro di LeDay, mentre una tripla di Larkin porta i padroni di casa sul +30. Milano appare troppo statica per tentare una reazione concreta.

Un momento di preoccupazione arriva con l’infortunio al braccio/gomito di Larkin a 6:06 dalla fine del terzo quarto: il giocatore lascia il campo dirigendosi negli spogliatoi, ma fortunatamente torna poco dopo in panchina.

La partita si fa più tesa: per Bolmaro  un fallo tecnico per proteste. La difesa biancorossa non riesce a contenere gli avversari e anche l’attacco fatica a trovare ritmo, con una circolazione di palla lenta e poco efficace. Quando mancano dieci minuti al termine, l’Efes è ancora saldamente avanti di 39.

 

Quarto quarto

Gli ultimi dieci minuti scorrono senza particolari emozioni, con l’Efes in pieno controllo della partita e l’Olimpia Milano incapace di accennare una reazione.