Edoardo Di Meo, protagonista dell’Italia Under 18 d’argento agli Europei, è stato intervistato su Tuttosport Piemonte da Giovanni Teppa.
Il buzzer beater contro la Francia in semifinale.
“Mi ricordo ogni istante. Coach Marco Sodini aveva disegnato l’azione sviluppando due idee: un alley-oop per Niang oppure una conclusione da parte mia in uscita dai blocchi. Sono riuscito a liberarmi in angolo, ho ricevuto la palla e ho subito scoccato il tiro. Era un tiro ad altissimo coefficiente di difficoltà. Che gioia realizzarlo, è un canestro che non scorderò mai”.
Il rapporto con coach Sodini e i compagni.
“Il coach è stato straordinario, e non parlo solo sul piano tecnico. Dal punto di vista umano ci ha arricchito, dandoci un valore aggiunto immenso. Ci ha fatto capire fin dal primo istante che aveva una fiducia cieca in noi; non lo diceva tanto per dire, lo percepivamo in ogni momento. E lo staff, ovviamente, è stato di pari livello. Con i compagni, anche quelli nuovi, c’è stato subito grande feeling: era importante la squadra, non noi come singoli”.
Aspettative per la prossima stagione a Tortona.
“Non è stato facile lasciare casa per la foresteria, ma a Tortona ho trovato un ambiente e delle persone fantastiche che mi hanno aiutato a trovare la mia dimensione. Sai che hai un focus chiaro: la pallacanestro, oltre alla scuola, a cui tengo moltissimo. Quest’anno sarà quello delle sfide, tra la maturità e un approccio più continuo con il mondo senior nel basket. Sono pronto a dare tutto in modo propositivo e cercherò di apprendere il più possibile, per far sì che il mio bagaglio cresca ancora”.
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