Draymond Green: Nelle scorse Finals a Boston mi sono lasciato condizionare dai cori razzisti

Domani notte Green e i Warriors torneranno a Boston per sfidare i Celtics

Draymond Green, ala e leader dei Golden State Warriors, ha parlato con Espn di come l’ambiente del TD Garden durante le Finals abbia influito sul suo rendimento nella serie, vinta comunque 4-2 da Curry e compagni.

“Alla fine è stato bellissimo vincere l’anello in casa loro…Con Steph Curry che fa la sue cose e il ragazzo che hanno scelto di chiamare con la N-word…. È stato bellissimo.

“Di solito ci sono situazioni in cui la gente parla in modo folle, ma non l’intera arena”, continua Green “Capita che un’intera arena ti fischi, ma non quello che stavano facendo i tifosi di Boston. Era una situazione diversa, che non avevo mai vissuto. Mi ci è voluto un po’ per abituarmi… è stato tutto così inaspettato e devo ammettere che mi ha colto di sorpresa”.

Green ha detto di aver sentito continuamente nel corso dei 48 minuti  cori “f–k Draymond” e appellativi come “b—h” e la N-word.

“Se sai cosa aspettarti, puoi anche trovare il modo di reagire. Sono in giro per la lega da 11 anni e pensavo di aver visto tutto. Ma non avevo mai visto niente del genere….Credo che in quel caso non ci fosse un vero modo per prepararsi. A parte sapere mentalmente a cosa si va incontro. Se succede ora, riesco a non pensarci. Ma la prima volta non ci sono riuscito. Mi sono lasciato condizionare”.

Il prodotto di Michigan State si riferisce a gara 3 e gara 4 delle scorse Finals, in cui ha realizzato appena 4 punti totali con un plus/minus negativo.

Green e i Warriors torneranno al TD Garden domani notte.

“Saluterò tutti con un bel sorriso, proprio come ho fatto dopo la vittoria del titolo”.

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