RJ Barrett ha vestito i panni dell’eroe nella notte canadese, mandando a bersaglio una tripla pesantissima a soli 1,2 secondi dalla fine dell’overtime. Grazie a questa prodezza, i Toronto Raptors hanno superato i Cleveland Cavaliers per 112-110, pareggiando i conti nella serie e forzando la decisiva Gara 7. Cleveland ha avuto un’ultima chance disperata con Evan Mobley, ma il suo tentativo dalla lunga distanza si è infranto sul ferro allo scadere, condannando i Cavs alla sconfitta.
La vittoria di Toronto è passata per le mani di Scottie Barnes, autore di una prova maiuscola da 25 punti e 14 assist, supportato dai 24 punti a testa dello stesso Barrett e di Ja’Kobe Walter. Nonostante i Raptors avessero sprecato un vantaggio di 11 punti nel quarto periodo, la squadra è riuscita a mantenere la lucidità necessaria per spuntarla nel supplementare. Ora la pressione si sposta interamente su Cleveland per la sfida di domenica: finora, in questa serie, il fattore campo è stato determinante, con la squadra di casa sempre vincitrice in tutti e sei i confronti.
Il canestro della vittoria di Barrett è stato accompagnato da un pizzico di magia: la palla ha colpito la parte posteriore del ferro, rimbalzando molto in alto sopra il tabellone prima di scivolare nella retina, facendo esplodere i quasi ventimila spettatori presenti. Un episodio che coach Kenny Atkinson ha commentato con rassegnazione, parlando di “dei del basket” non favorevoli, mentre Donovan Mitchell ha paragonato quella traiettoria beffarda all’iconico tiro di Kawhi Leonard contro Philadelphia nei playoff del 2019. Anche coach Darko Rajakovic ha ammesso di aver vissuto quei secondi come un’eternità, pur avendo avuto la sensazione, già prima della palla a due, che Barrett sarebbe stato il protagonista della serata.
Per Cleveland non sono bastati i 26 punti e 14 rimbalzi di un solido Evan Mobley, né i 24 di Mitchell. Più complicata la serata di James Harden, che ha chiuso con 16 punti ma una scarsa precisione al tiro e quattro palle perse sanguinose. Proprio le palle perse sono state il tallone d’Achille dei Cavaliers: i 18 errori nel possesso hanno permesso a Toronto di segnare ben 25 punti in transizione. I Raptors hanno inoltre dominato la corsa, superando gli avversari 20-6 nei punti in contropiede.
Toronto ha ottenuto questo successo fondamentale nonostante l’assenza di Brandon Ingram, ancora alle prese con un dolore al tallone destro rimediato mercoledì scorso. La sua disponibilità per l’ultima, decisiva battaglia resta incerta. Domenica i Raptors cercheranno di sfatare un tabù storico: la franchigia canadese non ha infatti mai vinto una partita di playoff a Cleveland in dieci tentativi. Tuttavia, come sottolineato da Scottie Barnes a fine gara, l’obiettivo sarà mantenere la stessa aggressività mostrata stasera per tentare l’impresa in trasferta.





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