Dole Rimini, vittoria autorevole contro la Gemini Mestre

La Dole Basket Rimini trova una vittoria autorevole contro la Gemini Mestre in Serie A2: questo il recap del match…

Dole Rimini – Gemini Mestre 91-76 (20-16; 46-39; 75-56) 

DOLE: Leardini 3, Tomassini 9, Lenci 9, Denegri 4, Marini 11, Udom 14, Stephens 16, Simioni 11, De Gregori, Bartoli 11, Della Chiesa, Demps 3. All.: Dell’Agnello 

GEMINI: Curry 9, Bechi 10, Galmarini 11, Calbini 16, Varence 12, Zacchigna 3, Segato N.E, Gherardini 11, Valsecchi 3, Salvioni 1. All.: Ferrari 

Un’intensa battaglia che si risolve con un terzo quarto magistrale: la Dole Rimini torna a vincere, e lo fa davanti al proprio caloroso pubblico superando una mai doma Gemini Mestre con il punteggio di 91-76. A risultare decisivi, oltre alla già citata terza fase del match da 29-17, sono la solidità difensiva dimostrata soprattutto nel secondo tempo, un complessivo 48-23 a rimbalzo e i ben cinque uomini in doppia cifra. Stephens comanda il gruppo con 16 punti (7/8 dal campo), 7 rimbalzi e 22 di valutazione; segue Udom con 14 e 4/5 da oltre l’arco, poi tre giocatori a quota 11: Marini, autore anche di 5 assist, Simioni e Bartoli. Cinque in doppia cifra anche dall’altra parte: Calbini (16), Varence (12), Galmarini, Gherardini (11) e Bechi (10). 

Nessuna novità per coach Dell’Agnello, che si affida all’usuale quintetto formato da Denegri, Marini, Demps, Udom e Stephens. Bechi-Calbini-Curry-Varence-Galmarini è invece quello scelto da coach Ferrari. L’avvio è favorevole ai mestrini, che realizzano subito cinque punti grazie alla conclusione da lontano di Varence e al floater di Bechi; dall’altra parte Rimini ci mette invece ben due minuti, e quattro palle perse, a trovare la prima gioia con la schiacciata di potenza di Stephens, che replica qualche azione dopo per il –1 di Rbr. A metà quarto sono appena undici i punti segnati in totale dalle due squadre (4-7), segno di una partita contraddistinta nelle prime fasi da attacchi non certo sfavillanti: ci pensa allora Lenci a sbloccare i biancorossi da oltre l’arco, anche se il primo sorpasso della Dole arriva per via dei tiri dalla lunetta del trio Marini-Tomassini-Simioni. Gli ultimi due saranno protagonisti dei 60” finali della frazione di gioco, perché dopo l’ennesimo pareggio prima a quota 14, poi a 16, firmato da Gherardini, è grazie ai canestri dell’esterno e del centro dei romagnoli che i padroni di casa chiudono davanti i primi 10′ sul 20-16. 

L’appoggio di Lenci, la seconda tripla dell’incontro di Gherardini e la finta più tiro di Bartoli aprono le marcature di un secondo periodo decisamente più frizzante rispetto al precedente. L’assist magico di Bartoli, convertito in due punti da Stephens, e i liberi di Marini regalano il massimo vantaggio ai biancorossi (28-21 al 12′), il quale si estende qualche secondo dopo (33-24 al 13′) con la tripla di Udom, arrivata in risposta a quella di Galmarini, e l’alley-oop della ditta Bartoli-Stephens. Mestre però, si sa, è una squadra giovane e combattiva, e in quanto tale è dura a morire: nei minuti seguenti, infatti, sale in cattedra Calbini, che con sette punti praticamente di fila e l’aiuto di Varence consente ai suoi di accorciare a –2, rendendo vani i canestri di Marini e Stephens. La Dole, però, è altrettanto dura da superare, e con l’energia di Marini e l’and-one di Simioni va negli spogliatoi avanti 46-39. 

La seconda metà di gara viene inaugurata da un altro “cesto” di Gherardini, ma è la squadra di casa ad avere il gioco in mano, tanto da toccare per la prima volta la doppia cifra di distacco come conseguenza dei lampi di Udom, Stephens (splendido anche in versione assistman nel pitturato), Bartoli, Denegri e Marini. Con un megaparziale di 18-0, la leadership dei riminesi si allarga addirittura fino alle 23 lunghezze di metà quarto (68-45 al 27′), brillando nella metacampo offensiva ma anche e soprattutto in quella difensiva, nella quale non viene concesso davvero nulla alla Gemini se non nelle ultime azioni: Zacchigna, Galmarini e Bechi, infatti, “fanno gol da lontano” per gli ospiti, che cercano di rialzare la testa smussando il punteggio al 75-56. 

Nell’ultimo periodo sono i soli Leardini da una parte e Varence dall’altra a trovare inizialmente la via del canestro, e il divario resta così invariato per più di tre minuti (78-59 al 34′): è allora Udom, alla sua quarta tripla personale, a sbloccare la situazione, poi un altro alley-oop finalizzato da Stephens fa volare la Dole a +24 (83-59 al 35′). Calbini e la coppia americana formata da Curry e Varence sono gli ultimi ad arrendersi per i veneti, che si avvicinano a –15 ma sono ben lontani dalla rimonta. Torna a festeggiare Rimini, attesa al primo turno infrasettimanale della stagione, mercoledì alle 20:30, in casa di Sassari. 

Forza Rimini! 

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