Dole Basket Rimini: alla scoperta de La T Tecnica Gema Montecatini

La Dole Rimini inizia il campionato di Serie A2 contro Monetcatini.

È arrivato il momento di fare sul serio per la Dole Rimini che, esattamente come nella passata stagione, comincerà il proprio cammino nel campionato di Serie A2 lontano dal Flaminio: domenica 27 settembre alle 18 si gioca al PalaTerme, casa de La T Tecnica Gema Montecatini. 

La neopromossa compagine toscana, reduce da una storica stagione di Serie B Nazionale culminata col successo nella serie finale con la Virtus Roma, ha deciso di ripartire da diverse certezze tra roster e staff tecnico; una su tutte quella di coach Marco Andreazza, già visto da capo allenatore in A2 prima con Piacenza e poi con Livorno: sarà lui a capo della squadra nella prima avventura in seconda categoria del team della provincia di Pistoia a 18 anni dall’ultima volta. 

La prima di tante conferme è quella dall’eroe della promozione Andrea Bargnesi, giocatore d’energia e tra i principali cardini offensivi del progetto montecatinese: autore di 11.2 punti e 2.6 assist nella Regular Season 2025-2026 di B Nazionale, poi diventati 13.4 e 3.1 ai play-off, l’esterno classe 2001 ha già testato la Serie A2 due anni fa, chiudendo a 2.7 punti, 0.9 rimbalzi e 1.3 assist la stagione 2024-2025 con la Libertas Livorno. Ad affiancare il nativo di Fano nel reparto esterni sono i due americani della formazione toscana, che ha così deciso concentrare la propria quota “Made in USA” nelle caselle del “2” e del “3”. Il primo è Jordan Harris, 28enne ex Rieti e Fortitudo Bologna ma con un passato anche nella massima serie con la maglia di Varese: autore di 307 punti in 26 presenze totali nella categoria, la guardia statunitense è molto abile sia nell’uno contro uno, dal quale riesce a produrre tanti punti, che in difesa, potendo di fatto marcare tutti i migliori esterni della lega. Il secondo è Marquis Barnett, ala classe 2003 di grandissimo talento in grado di unire pericolosità nelle penetrazioni a quella nel tiro da fuori. Nello slot di “4” è pronto ad affrontare la sua dodicesima stagione in A2 l’esperto Ion Lupusor, ala grande che apre molto il campo e reduce da un’annata da 6.8 punti di media con il 59% da due e, soprattutto, il 42% da oltre l’arco. Chiude lo starting five il roccioso pivot Francesco Pellegrino, uomo d’area che ha militato anche nella serie maggiore e che, dopo due anni con addosso la canotta di Treviso (1.7 punti in 37 apparizioni), ha deciso di rimettersi in gioco “al piano di sotto”, tornando a giocare in quella categoria che lo ha visto affermarsi tra Orlandina, Ferrara, Barcellona Pozzo di Gotto, Udine e Rimini. 

La panchina è totalmente formata da giocatori che hanno fatto parte del roster della passata stagione, a partire dal 33enne Federico Burini, una garanzia in cabina di regia come ampiamente dimostrato tra Avellino, Ruvo, Omegna, Civitanova e, in A2, Nardò. È alla sua prima avventura nella seconda serie la guardia di 29 anni Lorenzo Passoni, che dopo una vita trascorsa in B tra San Vendemiano, Piacenza, Firenze e la stessa Gema potrà mettersi alla prova a più alti livelli. Le ali Lorenzo D’Alessandro, già autore di 3.5 punti di media in A2 con Vigevano nel 2023-2024, e Mattia Acunzo, cresciuto tra Mens Sana Siena e NCAA (prima Toledo, poi Robert Morris) e mai sotto la doppia cifra di media in tre anni di B, possono dare un contributo importante dalla panca, così come il centro di riserva ex Lumezzane e Vigevano Kristofers Strautmanis, che tra A2 e B1 vanta ben 199 presenze in sei stagioni. 

La produzione offensiva de La T Tecnica Gema si basa molto sull’andamento degli americani, sia in transizione con un gioco molto veloce che a metacampo con diverse situazioni di pick and roll. Proprio il contropiede e la corsa saranno due delle armi principali dei toscani, essendo tutti molto rapidi e potendo contare su molta energia in uscita dalla panchina. Dal punto di vista difensivo Montecatini copre molto bene l’area con i suoi lunghi, riuscendo spesso a giocare tra la palla e il canestro; gli esterni, invece, possono mettere tanta pressione sui palleggiatori, ma quando il quintetto in campo si presenta senza pivot puro la difesa toscana può essere ancora più aggressiva. 

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