Doc Rivers, allenatore dei Milwaukee Bucks, ha definito “un vero e proprio omicidio” la sparatoria mortale avvenuta a Minneapolis, in cui Renee Nicole Good è stata uccisa da un agente federale dell’ICE.
Good, 37 anni, è stata colpita a morte durante un’operazione dell’Immigration and Customs Enforcement. I Minnesota Timberwolves le hanno dedicato un momento di silenzio prima della partita casalinga contro Cleveland. Secondo la versione delle autorità federali, la donna stava ostacolando l’operazione e avrebbe usato l’auto come un’arma (…), costringendo l’agente a difendersi. Tuttavia, il governatore del Minnesota, il sindaco di Minneapolis e altre figure istituzionali hanno contestato questa ricostruzione, definendo l’intervento “sconsiderato”. Alcuni video mostrerebbero che Good è stata uccisa dopo aver tentato di allontanarsi in auto.
Rivers ha colto l’occasione per denunciare più in generale le pratiche dell’ICE e il tema delle discriminazioni razziali negli Stati Uniti, affermando che l’agenzia starebbe prendendo di mira in modo sproporzionato le persone di colore.
“Non conta da che parte politica si stia. Quello che sta succedendo nel nostro Paese in questo momento è assolutamente sbagliato dal punto di vista razziale. Della politica non voglio parlare, ma delle questioni razziali sì. È semplicemente sbagliato e dobbiamo fare qualcosa, anche se al momento l’unica cosa che possiamo fare è continuare a far sentire la nostra voce, perché non sembra che a loro importi, e questo è preoccupante”.
Anche Steve Kerr si è espresso con toni durissimi, definendo “vergognosa” la risposta del governo federale e lodando i Timberwolves per aver onorato la memoria della vittima:
“È davvero vergognoso che nel nostro Paese possano esserci agenti delle forze dell’ordine che commettono omicidi e apparentemente restino impuniti. È vergognoso che il governo possa mentire su quanto accaduto quando ci sono video e testimoni che hanno smentito la versione ufficiale. È una situazione molto demoralizzante, devastante perdere una vita umana, soprattutto in quel modo. È terribile, profondamente triste per la sua famiglia, per lei e per l’intera città, e sono contento che i Timberwolves abbiano espresso pubblicamente questo dolore”.





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