“Destinati a far fatica in Italia”. Sergio Scariolo sul mercato Virtus (il video)

“Destinati a far fatica in Italia”. Sergio Scariolo sul mercato Virtus (il video)

Dopo aver riportato il comunicato ufficiale della società di ieri, torniamo sulle parole di Sergio Scariolo nel dopogara dello splendido successo della Virtus Bologna sulla Reyer Venezia

Dopo aver riportato il comunicato ufficiale della società di ieri, torniamo sulle parole di Sergio Scariolo nel dopogara dello splendido successo della Virtus Bologna sulla Reyer Venezia. Questo il video, e la trascrizione dei passaggi salienti sul mercato.

«Purtroppo, il nostro destino con la struttura di squadra che abbiamo, è di far molta fatica a competere a livello italiano. Lasciate stare la classifica che ci vede primi insieme a Milano, guardate le rinunce che dobbiamo fare. Tutti cercano di avere quattro giocatori esterni e due interni, noi purtroppo non avendo due giocatori interni italiani non ce lo possiamo permettere. Li avevamo, avevamo qualche idea, purtroppo in questa situazione dobbiamo guardare il cerchio…».

E arriva la domanda di un giornalista: «Mi hai tirato un po’ in lingua, hai la squadra un po’ corta a livello di italiani. Quindi mi sbagliavo di tanto se pensavo che la Virtus prendesse Polonara dopo averlo inseguito tutta l’estate?».

«C’è stata una concatenazione di eventi sfortunati. Da che siano usciti Alibegovic e Tessitori a che non siano entrati un paio di giocatori all’inizio o adesso. Io devo rispettare le decisioni della mia società. Quello che tu dici è sotto gli occhi di tutti, non ci vuole la laurea di Naismith. Il lavoro degli allenatori è dare opinioni, dare suggerimenti, se vengono ascoltati bene, se non vengono ascoltati abbassi la testa e continui a pedalare, lavori, cerchi di trovare le quadrature nella situazione esistente».

«A livello di talento globale, dici insomma, però poi purtroppo mi mordo il fegato a dover rinunciare a giocatori così decisivi perchè non possiamo non farlo. Questo è un po’ il discorso, forse è anche sterile farlo».

«Noi abbiamo la nostra dimensione, siamo orgogliosi di essere nella nostra dimensione, quella degli altri non ci deve preoccupare. Dobbiamo andare avanti per la nostra strada».

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