Derthona Basket, un’altra sorpresa: Mario Fioretti valeva l’Olimpia Milano da capoallenatore?

Mario Fioretti Bertram Derthona Tortona Basket - Banco di Sardegna Dinamo Sassari LBA Legabasket Serie A Unipol 2025/2026 Tortona, 14/12/2025 Foto M.Ceretti / Ciamillo-Castoria

La stagione del Derthona, fin qui, è sorprendente

La stagione del Derthona, fin qui, è sorprendente: dopo un mercato pieno di incognite, Tortona viaggia con un record 8-4 in campionato. Ha vinto quando doveva vincere e ha aggiunto anche due grandi prestazioni con Olimpia e Trapani: poteva sembrare fuoco di paglia quel 3-1 iniziale, invece la squadra ha continuato a viaggiare.

Il volto della Bertram è nei numeri e nelle cresciute: Vital a 21,3 punti di media, Baldasso ai migliori dati in carriera, così come Strautins. Mario Fioretti sta lavorando bene alla prima stagione da capoallenatore: nonostante gli infortuni, per essere una squadra senza coppe europee il roster è pronto e lui lo sta esplorando tutto, cercando soluzioni e rotazioni. Oggi il capoallenatore di Olimpia Milano è Peppe Poeta: Mario Fioretti valeva tanto o anche più di lui per quella grande missione? Bravo, il GM Vacirca a portarselo a Derthona.

L’ultima fotografia è la vittoria a Cremona, 71-76, terzo successo esterno stagionale: “Ci fa davvero tanto piacere aver fatto una prova così dura in difesa”, ha detto Fioretti, ribadendo che nella sua testa la base difensiva è l’ancora a cui aggrapparsi quando le percentuali non sono brillanti. E proprio a Cremona, con Manjon e Strautins fuori a costringere a extrasforzi e rotazioni forzate, Tortona “ritrova la difesa” e mette un piede nelle Final Eight di Coppa Italia, con la possibilità di chiudere il discorso nell’ultima del 2025 in casa contro Reggio Emilia. Nel dopo gara, Fioretti ha voluto anche ringraziare lo staff, dal preparatore Iacopo Torresi all’assistente Francesco Sciarretta, fino ai due assistenti Iacopo Squarcina e Andrea Vicenza, sottolineando il lavoro di preparazione e quello individuale con i giocatori.

Sul fronte infermeria, Derthona continua a fare i conti con l’assenza di Ezra Manjon: il club ha comunicato che, per le problematiche muscolari di Manjon (adduttore lungo della coscia sinistra) e di Strautins (soleo del polpaccio destro), i due proseguiranno il percorso terapeutico e verranno rivalutati a fine anno. Intanto Fioretti ha ridisegnato i quintetti e ha stabilizzato un “starting five” con Hubb e Vital in regia, Riismaa da tre e la coppia Gorham–Olejniczak sotto canestro, già utilizzata in 109 possessi: secondo i dati Hack a Stat, è il terzo migliore per net rating (+14), con un attacco da 130,3 punti per 100 possessi e una difesa ancora perfettibile.

Top – Mario Fioretti. Assistente stimatissimo, sta rispondendo alla grande anche da capo.

Flop – Manjon, tanti problemi fisici. Ma Derthona ha funzionato lo stesso.

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