La sconfitta contro Venezia ha mostrato una Derthona capace di giocare un ottimo primo tempo, ma ancora troppo fragile quando aumentano pressione e intensità. Il vantaggio costruito prima dell’intervallo è evaporato appena la Reyer ha chiuso gli spazi e aggredito i portatori di palla.
Nei momenti decisivi l’attacco di Tortona dipende quasi interamente dalle iniziative di uno splendido Prentiss Hubb. Se lui rallenta, viene limitato dai falli o trova meno spazio, la squadra perde ordine e fatica persino a muovere il pallone.
Il problema principale riguarda l’inserimento di Dante Maddox. Il talento è evidente, ma l’esterno visto in Supercoppa è ancora lontano dal giocatore dominante ammirato in Belgio: alterno nelle scelte, poco coinvolto nella ripresa e incapace di affiancare Hubb nella creazione.
Le conferme sono arrivate da Gorham, Olejniczak e Bortolani, mentre le assenze di Alibegovic ed Eboua hanno accorciato le rotazioni. Ma Fioretti deve trovare rapidamente nuove gerarchie offensive: senza un Maddox pienamente inserito, Derthona rischia di diventare prevedibile proprio quando si decidono le partite.





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