Derthona Basket, cosa hanno detto le prime due gare playoff

Christian Vital
Christian Vital Umana Reyer Venezia - Bertram Yacths Derthona Tortona LBA LegaBasket Serie A Unipol 2025/26 Play Off - Quarti di Finale - Gara 2 Venezia, 19/05/2026 Foto Sergio Mazza / Ciamillo-Castoria

LBA Playoffs 2026, l’analisi di Sportando dopo le prime due gare

Il Derthona Basket è, fin qui, la squadra più in difficoltà di questi playoff, soprattutto pensando alla preparazione di Mario Fioretti. I piemontesi sono stati avanti pochissimi minuti nelle prime due partite, sono finiti entrambe le volte oltre i 15 punti di svantaggio e hanno avuto un tratto comune evidente: buon approccio iniziale, poi crollo netto davanti alla fisicità della Reyer Venezia.

Il dato più preoccupante non è solo lo 0-2, ma il modo in cui è arrivato. Tortona ha mostrato lampi di lucidità, soprattutto nei primi tempi, ma non ha mai dato la sensazione di poter reggere davvero l’urto per quaranta minuti. In Gara 2 è rimasta avanti all’intervallo, ha sistemato meglio il tema rimbalzi rispetto alla prima sfida, poi si è dissolta quando Venezia ha alzato pressione, atletismo e intensità difensiva.

Il parziale decisivo tra terzo e quarto periodo racconta la fragilità del momento: la Reyer ha cambiato ritmo, Tortona ha iniziato a perdere palloni, a forzare conclusioni e a subire fisicamente ogni possesso. Una squadra costruita per esecuzione, spacing e disciplina offensiva non può permettersi di andare fuori giri così a lungo, soprattutto in una serie in cui parte già senza vantaggio del campo.

A pesare è anche la scarsa capacità di generare extra possessi difensivi: solo 3.5 recuperi di squadra a partita nelle prime due gare sono troppo pochi per cambiare l’inerzia contro una Venezia più fisica. In Gara 2, poi, ha tradito la coppia Vital-Hubb, ferma a 11 punti complessivi: troppo poco da due giocatori chiamati a creare vantaggi, allargare il campo e dare continuità all’attacco.

La buona risposta di Gorham e qualche contributo dalla panchina non bastano a ribaltare il quadro. Ora il Derthona Basket torna a casa con le spalle al muro: per riaprire la serie serviranno più ritmo, più impatto dagli esterni principali e soprattutto una tenuta mentale diversa nei momenti in cui Venezia aumenta la fisicità. Altrimenti il 2-0 rischia di diventare presto una sentenza.

Leggi anche

Gli ultimi commenti

Hot news