Derrick Rose, il più giovane MVP nella storia della NBA, ha riflettuto sulla propria eredità e su come verrà ricordato dalle nuove generazioni. In un’intervista a Sports Illustrated, l’ex stella dei Chicago Bulls ha ammesso di temere che, con il passare degli anni, il suo nome possa essere dimenticato.
“Che giocavo duro. Che ero un vincente. Ma, a dire la verità, visto come si è sviluppata la mia storia, tra qualche anno probabilmente non si ricorderanno più di me. Oggi molti giovani non conoscono nemmeno Wilt Chamberlain, anche se ha battuto una valanga di record e vinto tutto. Alcuni non conoscono Bill Russell, anche se nessuno ha vinto quanto lui. Quindi chi sono io per pensare che mi ricorderanno? Probabilmente molti non lo faranno. Ma spero che chi scoprirà la mia storia non ci arrivi per caso», ha spiegato Rose.
La sua carriera, iniziata con la prima scelta al Draft 2008, è stata segnata dall’MVP conquistato nel 2011 e dal grave infortunio al ginocchio del 2012. Nonostante gli ostacoli, Rose ha disputato 16 stagioni in NBA, riuscendo a reinventarsi e a lasciare un segno importante nella lega.




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