I Denver Nuggets entrano in una fase delicata della loro offseason NBA. Secondo The Athletic, la franchigia non potrà discutere una possibile estensione contrattuale con Nikola Jokic prima del 6 luglio, e al momento non avrebbe ancora piena chiarezza sulle intenzioni del tre volte MVP.
A Denver, però, resta fiducia sulla volontà del serbo di continuare il suo percorso in Colorado. Fonti interne al club ritengono ancora valido il piano di Jokic di essere “un Nugget per sempre”, anche se la situazione resterà da monitorare fino a una risoluzione formale.
Nel frattempo, il front office guidato da Jon Wallace e Ben Tenzer lavora per migliorare un roster reduce dall’eliminazione al primo turno contro i Minnesota Timberwolves. Il profilo cercato sarebbe quello di un ballhandler creativo, capace di alleggerire il peso offensivo su Jokic e dare nuove soluzioni alla squadra.
Un altro fronte riguarda i rinnovi. Denver vuole trattenere Peyton Watson, restricted free agent, e anche il 25enne Spencer Jones. Secondo The Athletic, però, dalla proprietà non sarebbe arrivato alcun mandato specifico per tagliare i costi, rendendo ancora da capire quanto i Nuggets saranno aggressivi sul mercato.
Il nome più caldo resta Cam Johnson, indicato dalle squadre rivali come il giocatore più probabile da muovere. Johnson ha un solo anno di contratto da 23 milioni di dollari e avrebbe attirato l’interesse di diverse franchigie, tra cui Miami Heat e Dallas Mavericks.
Da monitorare anche Aaron Gordon. I Nuggets stanno ascoltando le chiamate per alcuni dei loro giocatori principali, escluso Jokic, ma non li stanno attivamente mettendo sul mercato. Gordon resta molto stimato internamente, e finora le offerte ricevute sarebbero considerate inferiori al valore attribuito al giocatore.
La linea di Denver appare dunque chiara: blindare il futuro intorno a Jokic, aggiungere creazione offensiva e valutare eventuali mosse solo se capaci di migliorare davvero il roster.





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