I Denver Nuggets, in piena emergenza, espugnano Philadelphia 125-124 dopo un overtime segnato da una chiamata che fa discutere. A 5”3 dalla fine del supplementare, Bruce Brown attacca il ferro e trova il punto della vittoria grazie al goaltending fischiato a Joel Embiid sul tentativo di stoppata: sull’ultima azione Tyrese Maxey prova il floater del successo, ma il tiro non entra.
Denver si presenta senza mezzo roster: Nikola Jokic è out almeno fino a fine mese per un’iperestensione al ginocchio sinistro, e mancano anche Jamal Murray, Aaron Gordon, Christian Braun e altri, all’indomani della sconfitta a Brooklyn. Coach e staff scelgono di far sedere l’intero quintetto titolare, con soli nove giocatori disponibili, ma la squadra rifiuta l’alibi e resta dentro la partita fino alla sirena.
Il volto del match è Jalen Pickett, che mette 29 punti e guida l’attacco dei Nuggets, supportato dai 24 di Peyton Watson e dai 19 di Brown. Nel quarto periodo Denver firma anche un momento chiave con un parziale di 14-0: Tyson piazza un gioco da quattro punti per il 102-100 e Pickett costringe i Sixers al timeout con un appoggio ravvicinato.
Nel finale regolamentare Brown sembra chiuderla: tripla per spezzare la parità e poi 2/3 ai liberi dopo un fallo su tiro da tre per il 120-115, ma proprio quell’errore dalla lunetta pesa. VJ Edgecombe infila la tripla del 120-118 e Maxey pareggia con una penetrazione a 49” dalla fine: overtime sul 120-120. Nel supplementare Edgecombe regala anche l’ultimo vantaggio a Philadelphia con una schiacciata, ma l’ultima parola è di Brown.
Per i Sixers, Embiid chiude con 32 punti e Maxey con 28, ma il finale li condanna. Denver ora prosegue la trasferta a Boston, Philadelphia torna in casa con Washington.





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