De Raffaele: “Dobbiamo trovare connessione e amalgama tra i vari giocatori”

De Raffaele: “Dobbiamo trovare connessione e amalgama tra i vari giocatori”

Nella sala del PalaTaliercio le dichiarazioni di coach Walter De Raffaele in vista della sfida di sabato a Brindisi con l'Happy Casa

Sabat0 30 ottobre (ore 19:3o) l’Umana Reyer Venezia giocherà, per il sesto turno di campionato, in trasferta al PalaPentassuglia contro l’Happy Casa Brindisi. Abbiamo raccolto, nella sala stampa del Taliercio, le parole di Walter De Raffaele:

“Arriviamo a questa partita certamente non con la carica giusta di una vittoria in Coppa, ma invece con l’arrabbiatura per una partita giocata bene per 30’ e poi con un calo nell’ultimo quarto e soprattutto con una non reazione agli errori, come purtroppo ci è già successo altre volte. Andiamo a incontrare quella che attualmente è la terza forza del campionato, con merito. Una squadra che conosciamo bene, perché è vero che è cambiata, ma ha mantenuto molti giocatori dello scorso anno, nonché la guida tecnica e ha ritrovato anche il pubblico, che sappiamo essere sportivo e caloroso. Quindi sarà come sempre una grande battaglia fisica, alla quale arriviamo con qualche postumo dalla Coppa che valuteremo sabato, però con l’imperativo di andare a fare una partita di continuità e soprattutto di allungare i buoni momenti e cercare di spegnere invece i momenti negativi che diventano poi molto lunghi, dei break dai quali facciamo fatica ad attaccarci a qualche giocatore per poter risalire.
Quindi certamente mi unisco alle parole che ha detto il presidente Casarin questa mattina, nel senso che sono d’accordo, è una squadra che deve assolutamente trovare connessione e amalgama tra i vari giocatori, tra i vari nuovi inserimenti e il rendimento di altri: questo purtroppo richiede tempo, nel mezzo ci sono tante altre partite e quindi dobbiamo anche cercare di evitare partite negative, al di là delle sconfitte, perché ci sono come sempre sconfitte e sconfitte. E quella di mercoledì è una sconfitta, per come è maturata, che si fa fatica a digerire, ma soprattutto che va analizzata in quella che è la sua essenza, ovvero questi momenti di down in cui non riusciamo a trovare uno o due giocatori a cui attaccarci”.

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