De Nicolao: “Dobbiamo tarare il nostro gioco come fatto con la Virtus Bologna per crescere ancora”.

De Nicolao: “Dobbiamo tarare il nostro gioco come fatto con la Virtus Bologna per crescere ancora”.

Andrea De Nicolao analizza il dopo Final Eight.

Appena terminata la Coppa Italia abbiamo sentito il vice-capitano dell’Umana Reyer Venezia Andrea De Nicolao.

Sulle Final Eight.

“Come squadra abbiamo fatto bene, speravamo di poter fare ancora meglio, ma non ci siamo riusciti. Servirà da stimolo per i prossimi mesi. Personalmente credo di aver fatto una buona Coppa Italia, ma quando i risultati non arrivano significa che si poteva fare meglio e dunque lavorerò per farmi trovare ancora più pronto alla prossima occasione”.

La partita con Virtus Bologna.

“Con Bologna è stata un ottima partita su tutti gli aspetti del gioco, una delle migliori, Dobbiamo tarare il nostro gioco su quella partita se vogliamo crescere ancora”.

Milano ingiocabile?

“No e lo abbiamo dimostrato, i primi due quarti abbiamo fatto noi la partita. Poi obbiettivamente siamo calati fisicamente e di intensità avendo alle spalle una partita come quella con la Virtus Bologna neanche 48 ore prima e giocando senza Isaac Fotu e Gasper Vidmar con Michael Bramos non al meglio. Loro invece sono cresciuti nella seconda parte di gara e non abbiamo più trovato energia per rispondere, Come detto, ha inciso molto lo sforzo fisico proferito nel quarto di finale. Milano veniva da una partita dove ha potuto gestire al meglio le energie. Noi senza due lunghi abbiamo fatto fatica a rispondere alla loro fisicità. Poi le energie mentali sono calate e su questo aspetto dobbiamo lavorarci e crescere ancora”.

Sulla possibilità di arrivare secondi alla fine della regular season.

“Il secondo posto è alla portata, non ci spaventa nessuno, ma vogliamo essere umili nel prendere una partita alla volta e concentrarci su quella. Ora, alla ripresa, ci aspetta un calendario complicato: un mese non semplice, ma abbiamo attraversato di peggio: rimanere sempre sul pezzo sarà fondamentale”.

Sulla nazionale.

“Non entro nel merito delle convocazioni. Ogni allenatore fa la squadra come ritiene essere la migliore secondo il suo punto di vista”.

Sulla nascita della secondogenita.

“Essere genitore porta a grandi responsabilità, ma allo stesso tempo è una delle cose più belle che la vita possa darti, mi godo il momento”.

L’inserimento di Wes Clark.

“Wes ha avuto grande impatto nella nostra squadra, porta pericolosità offensiva e un pizzico di imprevedibilità che ci mancava. Sta facendo bene, ma sono sicuro che saprà darci ancora di più”.

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