Darius Thompson è il protagonista di “Uomini e Canestri”, la rubrica di Luca Chiabotti su Repubblica-Milano, nel giorno della sfida da ex al Valencia.
Sul momento
«Dobbiamo riuscire a completare le partite anche nelle sconfitte, abbiamo sempre giocato bene per gran parte delle gare, salvo poi essere condannati da 5′ molto negativi, che ci sono costati la possibilità di vincere. La situazione in Europa appare davvero brutta, ma ho già passato un momento così in carriera, la squadra era rimasta unita e alla fine siamo riusciti ad arrivare ai playoff. Personalmente, Milano ha rappresentato un grande cambiamento per me: nuova squadra, nuovi compagni. I risultati dovevano essere migliori ma voglio restare positivo e trovare il modo per uscire in fretta da tutto questo. E’ l’unica cosa che possiamo fare noi giocatori: lavorare ogni giorno e dare il massimo di noi stessi. Alla fine, si vedrà».
Sul ruolo di regista in Olimpia Milano
«Non credo sia davvero difficile, il gruppo è buono, ci parliamo, siamo tutti coinvolti, non c’è nessuno che va fuori dal sistema o che ne è ai margini. Anche in questa situazione, il sostegno è reciproco, a tutti interessa solo vincere non chi è il protagonista»
Sul Valencia
«Non guardo così lontano, al futuro: per ora c’è solo Valencia che è partita bene. Giochiamo in casa e quello che conta è mettere la massima energia per 40′ sperando che la vittoria rappresenti una ulteriore spinta positiva per le gare che verranno».





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