Cus Jonico TA, Ferdinando Matrone è ufficiale

Cus Jonico TA, Ferdinando Matrone è ufficiale

E sono due! Il CJ Basket Taranto annuncia il suo secondo “colpo” per il prossimo campionato di serie B 2020/21

E sono due! Il CJ Basket Taranto annuncia il suo secondo “colpo” per il prossimo campionato di serie B 2020/21. Ufficiale l’arrivo in riva allo Ionio di Ferdinando Matrone. Il lungo campano va ad aggiungersi al play italoargentino Nicolas Stanic nel roster CJ che comincia a prendere forma.

Matrone è un’ala-pivot di 210 cm, nato il 26 settembre del 1995 a Pompei. Dopo la lunga trafila con Scafati Basket, vincendo un titolo regionale Under 15, ha esordito in Legadue appena 16enne nella stagione 2011-12. La “sua” Scafati sarà il filo conduttore di tutta la prima parte della carriera, sempre tra A2 e serie B, con le varie denominazioni, e le parentesi a Maddaloni (9.4 punti e 8.4 rimbalzi nel finale della stagione 2014-15), Giulianova (11 partite a 8.4 punti e 9.3 rimbalzi) e Napoli, esperienza culminata con la promozione in A2 (7.2 punti e 6.3 rimbalzi). Dal 2017/18 per due stagioni in A2 con la maglia della Dinamo Academy Cagliari.
Assistito dalla SportLab Network, lo scorso anno Matrone ha giocato a Sant’Antimo, in B, la sua migliore stagione chiusa con 15.6 punti e 9.7 rimbalzi di media a partita. E dall’intervista si evince che non vede l’ora di giocare nel pitturato con la casacca rossoblu.
Sei il secondo acquisto ufficiale del CJ Basket Taranto, cosa sai di questa società e come sei stato contattato?
Sono felice di poter essere uno dei primi tasselli per la costruzione della squadra, voglio dare un segnale forte ai tifosi tarantini e mi farò trovare pronto quando si riempirà il PalaFiom! Il mio ricordo legato al Cus Jonico Basket Taranto risale a qualche anno fa, e non ho avuto modo di tenermi aggiornato sull’andamento della squadra, ma nell’ultimo periodo ho avuto modo di approfondire la storia di questa società, notando un grande seguito per i colori rossoblu. Ho letto qualche articolo sulle prestazioni della scorsa stagione in serie C Gold, si puntava alla vittoria del campionato. È stato l’entusiasmo del coach Olive che mi ha convinto sin da subito per del progetto societario. Il suo intervento è stato un fattore importante al fine della mia decisione, poiché ho notato un interesse concreto, grandi opportunità di crescita personale, oltre che per le ambizioni del club.
Che tipo di giocatore sei?
Questa è una bella domanda, sarebbe da chiedere agli spettatori, a chi guarda le partite e si aspetta sempre di vedere i propri beniamini vincere. Io mi ritengo un buon compagno di squadra, prima ancora che come un singolo giocatore. È fondamentale creare un ambiente favorevole al gruppo, dare fiducia e avere la costanza nel coltivare rapporti duraturi dentro e fuori dal campo. Quando si trovano questi elementi è più facile risaltare le proprie peculiarità, perché ognuno fa il suo lavoro e tutti insieme si lotta per l’obiettivo comune.
Hai già affrontato il Cus Jonico qualche anno fa con la maglia di Giulianova e anche prima con Scafati. Che ricordi hai?
Nel 2016 vestivo la maglia del Giulianova Basket, militante in serie B, ed incontrai la compagine pugliese in occasione di una gara tesa e, ahimè, dal sapore amaro per noi; vinse il CUS.
Anche con lo Scafati Basket nel 2013 mi imbattei contro i rossoblu ma quella volta riuscimmo a vincere (52-102, Scafati dominò il campionato, ndr). Ora mi troverò dall’altra parte, vestirò quei colori e proverò a vincere con i miei compagni e tutto lo staff tecnico.
Cosa ti aspetti da questa esperienza con la maglia del Cus Jonico?
Le aspettative per questa nuova avventura nella terra bagnata dallo Ionio sono come quelle di ogni anno: trovare le condizioni ottimali per rendere al meglio e raggiungere i traguardi prefissati. Si spera sempre di poter fare bene, di lasciare un segno e di entrare nel cuore dei tifosi, perché diciamo la verità, sono loro il sesto uomo in campo. Mi auguro di dare un contributo importante per la mia squadra, di garantire al coach un uomo su cui poter contare e di realizzare tanti sogni nel cassetto, miei e di chi verrà a sostenerci al palazzetto.

Commenta