Cade Cunningham, star e leader dei Detroit Pistons, crede che le 60 vittorie dello scorso anno – ed il primo posto ad Est sulla griglia dei playoff – non siano sufficienti a convincere gli osservatori sul potenziale del suo team.
“Il pubblico ci vede in modo diverso ormai da molto tempo, ma, che ci crediate o no, io mi sono sempre sentito parte di una squadra da titolo. Anche da rookie pensavo che sarei arrivato in NBA e avrei portato subito i Pistons alle finali della Eastern Conference, capite? E’ sempre stato così per me, e questo oggi (che abbiamo un gruppo competitivo) vale ancora di più….”.
In attesa che si risolva la questione Duren, la franchigia nel corso della offseason ha messo le mani su due buoni tiratori come Isaiah Joe e John Collins, che con la loro presenza creeranno più spazi per le incursioni dal palleggio dell’atleta scelto al N.1 nel Draft NBA 2021.
“Non credo che per i tifosi basti l’arrivo di un giocatore o un altro, penso che ci siano ancora molti dubbi su di noi… Da quello che sento, non credo che la gente ci consideri tra le squadre potenzialmente in grado di vincere quest’anno. Ma ormai sono consapevole che è così, non mi interessa più davvero. Sono semplicemente entusiasta di scendere in campo, fare quello che so fare meglio e aiutare la mia squadra a vincere il più possibile”.
Nella scorsa annata Cunningham ha messo insieme medie di 23.9 punti, 5.5 rimbalzi, 9.9 assist (N.2 della Lega) e 1.4 recuperi, che gli sono valse l’inclusione nel quintetto ideale della stagione.





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