Le parole di Matteo Cotelli sono positive verso una gara 2 giocata da Brescia con un’altra faccia rispetto al primo episodio della serie: queste le parole del coach bresciano.
“Dal punto di vista tattico ha impattato la miglior prestazione difensiva rispetto a gara 1 nella protezione dell’area: oggi li abbiamo tenuti al 42% ed è un bel miglioramento. Dal punto di vista della mentalità e dell’approccio sono molto soddisfatto: le facce erano quelle giuste. La risposta, anche se non si poteva dire che servisse una risposta, è arrivata. Sentivo un po’ di brutti pensieri nell’aria: non è detto che questa serie si vinca perchè in questo momento Trieste è favorita per il fattore campo, ma Brescia c’è e andrà a dare tutto quello che ha anche giovedì e sabato, come stasera”
Sulla maggior frequenza dei palloni in post a Bilan e Burnell
“Siamo riusciti a dare meglio la palla in post-basso a Miro e Jason ed è una chiave importante: mi emoziona pensare alla faccia di Joseph e di Cournooh quando sono entrati in campo a fine primo quarto. Mi mette i brividi a prescindere da quello che poi abbiamo fatto: hanno mandato tutti un segnale ed è stato bello per l’allenatore. Anche la risposta di Nunn è stata importante: credo che questo ragazzo abbia qualcosa dentro, dopo essere stato catapultato qui in un mese e aver fatto questa reazione in una gara 2 di playoff. Ha sempre la faccia giusta, sono contento”
Sui problemi fisici
“La situazione infermeria sarà valitata domani: Amedeo ha sentito un po’ tirare, non so cosa possa essere. Gli altri sono un po’ ammaccati perchè le partite sono state davvero fisiche: domani rimettiamo tutto insieme e vediamo come stiamo. Sappiamo che saranno due partite da inferno: giocheranno con ancora più ritmo e intensità. Noi non dobbiamo fare altro che fare quello che abbiamo fatto stasera, giocando da squadra e con la giusta mentalità. Ho provato a solleticare alcune corde dei senatori che non ci stanno mai ad andare sotto: mi aspetto altre due partite tostissime come questa. Abbiamo tanti mezzi ma dobbiamo essere in grado di ricaricare le energie”
Sulle prestazioni individuali
“Bilan e Ndour hanno fatto tanto: Momo ad un certo punto era ovunque in difesa e Miro metteva la palla in banca. Ho sentito nell’aria tanti che dicevano che sarebbe stata The Last Dance: poi non è detto che vinceremo a Trieste, ma con questo atteggiamento tra virgolette vinciamo sempre. Rivers? Eccezionale, non sapevo più come dargli un minuto di riposo. I minutaggi tutto sommato sono anche stati ben distribuiti: se si fanno trovare così pronti dal primo al decimo giocatore per l’allenatore diventa più facile perchè ho più possibilità. Avere questa ventata di energia dalla panchina e di talento con Nunn e Burnell cambia molto. E se i ragazzi del secondo quintetto giocano bene io li tengo in campo, lo sanno: se le facce sono queste la squadra è lunghissima”





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