“Oggi a Trento con un ko arriverebbe una clamorosa eliminazione. La squadra bianconera, apparsa svuotata, deve ritrovare immediatamente sé stessa”, così il Corriere dello Sport Bologna apre il proprio articolo in vista di gara 4 tra Aquila Trento e Virtus Bologna.
Leggiamo l’attacco del pezzo di Luca Muleo: “L’orgoglio prima di tutto. Senza di quello né il talento né lo status salveranno la Virtus dal tracollo contro Trento, che sembrerà scritto da uno sceneggiatore esperto, sorprendente ma allo stesso tempo inevitabile come apparirà, dovesse materializzarsi nel pomeriggio trentino. Il silenzio delle Dolomiti è una carezza nemmeno avvertita in questa mancanza d’aria ad alta quota, dove tutto si mescola, impastato dalla fatica di una squadra svuotata, identica a quella che aveva salutato l’addio a Dusko Ivanovic con
otto ko in fila, invece di essere sollevata dalla rinuncia del club al coach montenegrino, e che dopo l’illusoria goleada di gara 1 adesso non sa come e dove riannodare il filo di una serie appesa a un possibile ultimo atto. Sul campo non è andato nulla. La differenza di intensità, il linguaggio del corpo, i numeri che ha avuto offensivamente Trento raccontano effettivamente di una Olidata con la testa altrove.”





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