A Indianapolis gli Utah Jazz passano 131-122 con appena sette uomini disponibili, trascinati dalla regia totale di Collier: 22 assist (massimo stagionale NBA), 17 punti e 48 minuti in campo senza mai uscire. Un numero che, per la franchigia, non si vedeva dal 1992, quando Stockton ne distribuì 22 contro Philadelphia.
Oltre alla serata storica del play, Utah trova punti da tutti: Markkanen segna 27, Brice Sensabaugh 20, Ace Bailey 19, Kyle Filipowski 16 con 16 rimbalzi, e tutti e sette i giocatori Jazz vanno almeno a quota 14. La gara arriva dopo una giornata movimentata di mercato: Utah ha ceduto Georges Niang, Kyle Anderson, Walter Clayton Jr. e Taylor Hendricks a Memphis in cambio di Jaren Jackson Jr., Jock Landale, John Konchar e Vince Williams Jr.
Dall’altra parte, gli Indiana Pacers rinunciano a quattro titolari per riposo o piccoli problemi fisici: Pascal Siakam, Bennedict Mathurin, Andrew Nembhard e T. J. McConnell. Johnson chiude 24 con un quasi perfetto 9/10 al tiro, Jarace Walker ne mette 24, mentre Kam Jones, titolare per la prima volta in carriera dopo essere stato “healthy scratch” lunedì, segna 12.





Commenta
Visualizza commenti