A volte per trovare spazio bisogna avere il coraggio di cambiare strada. È quello che ha fatto Carlo Finetti, allenatore italiano classe 1995, che negli ultimi anni ha scelto di uscire dai confini del basket italiano per costruire il proprio percorso professionale in Germania.
Dopo diverse esperienze tra settore giovanile e staff di squadre professionistiche in Italia, Finetti ha deciso di mettersi in gioco in uno dei contesti oggi più strutturati e competitivi della pallacanestro europea: la Bundesliga tedesca.
Un campionato in forte crescita, espressione di un sistema che negli ultimi anni ha investito molto in organizzazione, infrastrutture e sviluppo tecnico. Non a caso la Germania è oggi uno dei movimenti più solidi del panorama internazionale, come dimostrato anche dal titolo mondiale conquistato dalla nazionale nel 2023.
Arrivato inizialmente come assistant coach, Finetti ha lavorato dietro le quinte studiando il campionato e costruendo il proprio spazio giorno dopo giorno. Poi è arrivata l’occasione: la promozione a head coach degli MLP Academics Heidelberg nel finale di stagione.
Dopo un esordio complicato, nel secondo appuntamento è arrivato subito un segnale importante: la prima vittoria in Bundesliga, conquistata sul campo dei Gladiators Trier con il punteggio di 71-69.
Una partita combattuta fino all’ultimo possesso, che permette a Heidelberg di restare agganciata alla lotta salvezza e che rappresenta anche il primo successo da capo allenatore nel massimo campionato tedesco per il giovane tecnico italiano.
«In pochi giorni abbiamo cercato di dare identità e fiducia alla squadra», ha spiegato Finetti dopo la gara. «I ragazzi hanno fatto un grande lavoro, soprattutto in difesa. Questa vittoria è il risultato dell’impegno di tutto il gruppo».
Per Finetti è solo il primo passo, ma racconta bene il valore di una scelta: uscire dalla propria comfort zone, confrontarsi con un contesto diverso e costruirsi, passo dopo passo, una nuova opportunità nel basket europeo.





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