I Los Angeles Clippers hanno condiviso una dura lettera inviata ad Adam Silver in risposta alla condanna nella nota indagine legata a Kawhi Leonard.
Di seguito vi proponiamo la traduzione, mettendo in neretto alcuni dei passaggi più significativi di quella che appare una vera e propria accusa alla Lega.
I Los Angeles Clippers hanno pubblicato una lettera inviata al commissioner NBA Adam Silver in risposta alla decisione della lega di privare la franchigia di cinque scelte al primo giro del Draft e di comminare sospensioni a Steve Ballmer, Gillian Zucker e Lawrence Frank.
“Caro Commissioner Silver,
Quasi un anno fa, annunciasti che la lega avrebbe avviato un’indagine in seguito alle accuse emerse in un podcast secondo cui i Los Angeles Clippers avrebbero aggirato il salary cap facendo transitare denaro a Kawhi Leonard attraverso un contratto ‘no-show’ con uno sponsor della squadra, Aspiration. Nell’annunciare l’indagine, avevi dichiarato che l’indagine sarebbe stata guidata da un ‘giusto processo’ e da un ‘fondamentale senso di equità’. Avevi chiarito che sarebbe spettato alla lega dimostrare, attraverso prove concrete e non attraverso ‘mere apparenze’, l’eventuale violazione. Avevi inoltre promesso che tutte le persone coinvolte nell’indagine sarebbero state trattate ‘nel modo in cui vorrei essere trattato se qualcuno muovesse delle accuse contro di me’.
Purtroppo, nessuna di queste promesse è stata mantenuta. Nell’ultimo anno, Steve Ballmer ha speso quasi 50 milioni di dollari per finanziare un’indagine condotta da Wachtell, Lipton, Rosen & Katz, che si è spinta ben oltre i limiti di quanto la lega aveva inizialmente dichiarato di voler investigare, per non parlare dei limiti del ‘fondamentale senso di equità’. I Clippers hanno prodotto più di 30.000 documenti e messo a disposizione oltre 20 testimoni, che hanno partecipato a 30 interviste. Anche soggetti terzi, tra cui partner commerciali e sponsor dei Clippers, hanno fornito documenti, partecipato a interviste e rilasciato dichiarazioni agli investigatori. Il signor Ballmer ha rimborsato i costi di almeno sei studi legali, molti dei quali assunti su richiesta degli avvocati della lega.
Dire che questa indagine sia stata una distrazione sarebbe un eufemismo: i dipendenti dei Clippers hanno trascorso migliaia di ore a esaminare archivi documentali, telefoni, sistemi di messaggistica, documenti interni e registri contabili, lavorando con i legali e partecipando alle interviste. Questa indagine ha danneggiato in modo permanente i rapporti con importanti interlocutori della franchigia.
E la reputazione del signor Ballmer è stata irrimediabilmente compromessa, visto che ora si trova coinvolto non solo in questa indagine fortemente faziosa, ma anche in una causa civile, nella procedura fallimentare di Aspiration e in altre questioni. Sembra sempre più probabile che il signor Ballmer passerà anni a difendere se stesso e la squadra dalle accuse infondate di un podcaster.
Abbiamo già illustrato a Wachtell le nostre preoccupazioni riguardo al modo in cui questo processo è stato strutturato per arrivare a un risultato prestabilito. Ma è sufficiente dire che lei non vorrebbe essere trattato nel modo in cui il signor Ballmer e il personale dei Clippers sono stati trattati nell’ultimo anno.
A quale scopo? Gli stessi legali della lega hanno riconosciuto nelle nostre discussioni che la NBA non ritiene che ci sia stato un accordo tra i Clippers e Aspiration per far transitare denaro a Kawhi Leonard. I legali della lega hanno inoltre concordato con il Dipartimento di Giustizia, la Securities and Exchange Commission e un giudice federale sul fatto che il signor Ballmer sia stato una vittima della frode di Joe Sanberg, e non un suo partecipante.
Ciononostante, con meno di un’ora di preavviso e senza alcuna possibilità di replicare, la lega ha pubblicato un rapporto e un comunicato stampa che sostengono esattamente il contrario di quanto affermato privatamente. Nulla di tutto questo è compatibile con alcun ‘fondamentale senso di equità’.
Al contrario, la lega sembra intenzionata a punire il signor Ballmer e i Clippers sulla base di una teoria completamente nuova: quella secondo cui i Clippers avrebbero presentato Kawhi Leonard, su sua richiesta, ad alcuni fornitori e sponsor della squadra.
Wachtell era a conoscenza di queste presentazioni da mesi, ma le ha sollevate solo all’ultimo momento, una svolta che dimostra la decisione già presa dalla lega di arrivare a una conclusione sfavorevole. Ma soprattutto, come lei ben sa, questo tipo di presentazioni è del tutto legittimo e comune nella NBA.
Siamo convinti che, se la lega spendesse 50 milioni di dollari per indagare su qualsiasi squadra, troverebbe numerosi casi in cui membri dello staff di una franchigia hanno messo giocatori in contatto con sponsor e fornitori su richiesta degli stessi giocatori. Non sorprende, perché nessuna regola della lega vieta alle squadre di fare questo tipo di presentazioni.
Anzi, l’accordo dei Clippers per mettere Kawhi Leonard in contatto con sponsor e fornitori della squadra era già stato oggetto di un’indagine della lega condotta più di sette anni fa, un’indagine conclusasi senza alcuna sanzione né accertamento di irregolarità.
E, come lei sa, dirigenti di alto livello della lega, tra cui Rick Buchanan, erano a conoscenza del fatto che i Clippers effettuassero questo tipo di presentazioni in risposta alle richieste dei giocatori e non avevano sollevato alcuna obiezione.
Non c’è alcun giusto processo nel riaprire una precedente indagine della lega e nel considerare illecito un comportamento che la lega conosceva già nel 2019. E punire retroattivamente i Clippers per aver violato una regola che non è mai esistita è tutt’altro che coerente con il principio del giusto processo.
Ancora peggio, questa indagine e questo rapporto stanno danneggiando soggetti terzi, tra cui gli sponsor dei Clippers Boingo Wireless, Daktronics e Lockton. Alcuni di loro ci hanno riferito di essere stati minacciati qualora avessero rifiutato di fornire le informazioni richieste dalla lega; i loro tentativi in buona fede di collaborare sono stati ignorati quando le informazioni fornite non coincidevano con le conclusioni che la lega aveva già deciso di raggiungere; e i loro accordi commerciali riservati sono stati inseriti in un rapporto pubblico senza un’adeguata tutela della loro riservatezza.
Questa indagine è stata viziata fin dall’inizio. E la sua decisione di pubblicare questo rapporto senza alcun preavviso ai Clippers o ai loro legali è imperdonabile.
Questo tipo di caccia alle streghe è in aperto contrasto con il fondamentale principio di equità, con l’integrità della lega e con quella di questo sport che tutti amiamo.
Stiamo valutando ogni possibile rimedio legale per affrontare questa grave ingiustizia.”
The following letter has been sent to Adam Silver, on behalf of the LA Clippers: pic.twitter.com/SAWZkciVJf
— ClippersPR (@ClippersPR) September 2, 2026





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