Clippers, bisognerà attendere l’indagine su Aspiration per l’annuncio di Kawhi Leonard ai Raptors

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Le due franchigie hanno raggiunto da tempo un accordo per riportare Leonard in Canada

Toronto Raptors e Los Angeles Clippers dovranno aspettare la conclusione dell’indagine su Aspiration – per dei presunti pagamenti a Kawhi Leonard – prima di ufficializzare la trade che riporterà il 2-volte campione NBA a Toronto in cambio di Brandon Ingram, Gradey Dick e scelte future.

 

Di seguito i comunicati delle due società e l’analisi di Shams Charania.

Iniziamo dai Raptors, che confermano la volontà di riportare Leonard in Canada:

“In merito alla nostra prevista trade con i Los Angeles Clippers per Kawhi Leonard, la NBA ci ha informato che, a seguito dell’indagine in corso che coinvolge i Clippers, ci assumeremmo il rischio di qualsiasi potenziale esito dell’indagine che possa avere un impatto su Kawhi. Alla luce di ciò, attenderemo il completamento dell’indagine della lega. I Raptors restano desiderosi di riportare Kawhi a Toronto e non vedono l’ora di una rapida risoluzione per i nostri giocatori, la nostra organizzazione e i nostri tifosi”.

Molto più lungo il comunicato dei Clippers:

“Negli ultimi 10 mesi la nostra organizzazione ha collaborato pienamente con l’indagine della NBA, partecipando a decine di colloqui, fornendo decine di migliaia di documenti e garantendo l’accesso al nostro staff. Sebbene il processo sia stato complesso, siamo rimasti sempre impegnati nel mantenere la massima trasparenza.

Il 30 giugno abbiamo raggiunto un accordo per cedere Kawhi Leonard ai Toronto Raptors. Successivamente ci è stato comunicato che la trade potrà essere finalizzata solamente se il gruppo proprietario dei Raptors si assumerà il rischio di eventuali sanzioni legate al contratto di Kawhi, che potrebbero teoricamente derivare dall’indagine ancora in corso. L’inchiesta non è ancora conclusa e ci aspettiamo che lo scambio venga completato al termine del procedimento.

Al centro di questa indagine ci sono Joe Sanberg e Aspiration. Non abbiamo trasferito denaro a Kawhi Leonard attraverso Aspiration. Come molti investitori sofisticati, istituzioni finanziarie e partner commerciali, siamo stati vittime di una frode avviata da Sanberg, che è stato condannato a 14 anni di carcere.

Comprendiamo l’incertezza che questa situazione ha creato e l’impatto che ha avuto sulla nostra squadra, sui nostri tifosi, sull’organizzazione dei Raptors, sui loro tifosi e sui giocatori i cui futuri rimangono condizionati mentre questo processo continua.

Restiamo fiduciosi che, quando i fatti verranno valutati in modo equo e approfondito, la NBA confermerà esattamente quanto abbiamo sostenuto fin dall’inizio: non abbiamo fatto ciò di cui siamo accusati.”

Salvo sorprese, l’indagine dovrebbe terminare a breve, come dichiarato da Adam Silver il mese scorso. Nel frattempo però le due franchigie saranno costrette ad operare sul mercato in base a due scenari. Uno, che ad oggi appare il più probabile, prevede che la trade si concluda come concordato. L’altro invece potrebbe cambiare tutto, dato che eventuali sanzioni potrebbero addirittura annullare il contratto in corso di Leonard.

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