Cinzia Zanotti, coach del Geas vicina in estate a Pallacanestro Brescia, ha parlato questa mattina sul QS. Ecco alcune dichiarazioni.
SU COSA LE RIMANE DELL’ESTATE
«Il pensiero. Non ci avevo mai riflettuto prima, ma il pensiero ce l’ho e rimane lì. Mi piace allenare le donne, non ho mai avuto l’idea del basket maschile».
SUL BASKET MASCHILE
«Sia chiaro, non ho mai visto il salto nel maschile come un limite, solo che non ci avevo mai pensato. Dovrebbe essere una cosa naturale, ma evidentemente non lo è. C’è una non considerazione da parte degli staff dirigenziali. E anche nelle dirigenze stesse ci sono per lo più uomini. Se vogliamo, è come un cerchio che si chiude. Credo che allenare venga ancora visto come qualcosa di più maschile che femminile».
SULLA SERIE A FEMMINILE
«Il campionato è monco, siamo in 11 in A1 e 13 in A2. Serve una pianificazione più attenta, un’organizzazione diversa, e ogni società dovrebbe pensare di più al marketing. Mancano i numeri, mancano gli impianti: guardate anche solo a quello che succede a Milano, dove l’Olimpia lascia il Forum per le Olimpiadi e va all’Allianz, ma per noi è un obiettivo non credibile. È un problema per crescere».





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