Chus Bueno: Il 14/4 il format della prossima stagione. Russia e Israele? Per ora non cambiamo nulla

Chus Bueno
Dejan Bodiroga, Chus Bueno EA7 Emporio Armani Olimpia Milano - Banco di Sardegna Sassari LBA Legabasket Serie A Unipol 2025/2026 23^ giornata Milano, 22/03/2026 Foto AlessiaDoniselli / Ciamillo-Castoria

Chus Bueno, CEO di EuroLeague, ha concesso una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport. Qui ci concentriamo sui temi caldi interni della competizione

Chus Bueno, CEO di EuroLeague, ha concesso una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport. Qui ci concentriamo sui temi caldi interni della competizione.

SULLO SVILUPPO DI EUROLEAGUE

«Con i media il trend è piatto, ma per chiedere più soldi bisogna penetrare di più il mercato e avere audience migliori, coi club si può fare un lavoro molto migliore: questo è il piano. E devi farlo nei mercati chiave in cui individuiamo che c’è maggior potenziale nel poter aumentare i ricavi dalle tv. E poi penso anche al rapporto diretto con l’utente finale: non abbiamo una strategia per monetizzarlo al meglio».

SUL PIANO DI RILANCIO

«Dobbiamo creare una piattaforma digitale davvero forte per l’utente finale. Tutto parte dala distribuzione di contenuti, ma non solo le partite: ci sono il betting, il merchandising, il licensing, i biglietti, gli oggetti da collezione, le fantasy league… Se ottimizziamo mettendo in una sola piattaforma competitiva tutto questo, io posso imparare qual è il tuo comportamento, cosa ti piace, quando vuoi comprare, creando dei servizi su misura in base al tuo profilo e ai tuoi comportamenti, e così si comincia a monetizzare».

SU EUROLEAGUE+

«Costruiremo una piattaforma forte che si chiamerà Euroleague+ con tutti questi prodotti per i fan europei. Quando sarà pronta? Abbiamo iniziato. Lo sviluppo backend richiede tempo per mettere insieme tutti i vari processi, ma penso che nel giro di 12 mesi potremo monetizzare di più: auspicabilmente nei prossimi 6-12 mesi potremo implementarla aggiungendo pezzi progressivamente».

SULLE FRANCHIGIE

«Come posso aumentare il valore del club come asset? Una delle cose da fare è diventare una franchigia. Perché? Perché ti dà una licenza perpetua, permanente. Che vuol dire poter fare investimenti anche a 20-30 anni, poter rientrare di un investimento in 30 anni invece che in 10 se devi cercare risorse per infrastrutture, arene, il club».

SUL FORMAT

«Stiamo parlando al nostro interno se ha senso cambiare o no il formato della competizione. Abbiamo visto l’impatto di una formula con girone all’italiana con 20 squadre in termini di viaggi e tante settimane con due partite. Ancora non abbiamo deciso di passare a due conference. Se si fa, è perché avremo almeno 22 squadre, altrimenti il numero di partite si riduce del 25-30%, che significherebbe rischiare minori introiti da diritti tv, e con 5-6 partite in casa in meno anche i club rischierebbero un contraccolpo su ticketing e sponsorizzazioni. Al momento stiamo esplorando entrambe le opzioni: continuare così per un altro anno o passare a due conference. Quando? Il 14 aprile avremo gli elementi per decidere».

SU RUSSIA E ISRAELE

«Per ora non cambieremo la nostra posizione con la Russia… E per ora non stiamo cambiando la nostra posizione con Israele o Dubai. Ma questo può cambiare: lo stiamo monitorando quotidianamente».

SU REAL E FENERBAHCE CHE ANCORA NON HANNO FIRMATO

«Penso che firmeranno entrambi, spero relativamente presto. Quando? Non mi piacciono le deadline, ma sanno che abbiamo bisogno di una risposta molto presto perché al prossimo board di metà aprile dovremo decidere il format per la prossima stagione: dobbiamo sapere quali squadre ci sono per vedere se salire a 22 con due conference, se restare a 20 o magari fare 18 se per qualunque motivo le cose cambiano. Spero che avremo una risposta positiva nelle prossime sei-otto settimane».

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