Chus Bueno, CEO di Euroleague, ha parlato con Reuters del rapporto con NBA Europe e delle condizioni necessarie per arrivare ad un accordo tra le parti.
EuroLeague è disponibile a collaborare con la NBA per la creazione di un progetto comune per il basket europeo, ma non intende accettare un accordo che non sia vantaggioso per entrambe le parti. In assenza di un’intesa, la lega europea è pronta a portare avanti autonomamente i propri piani.
“Senza un accordo, dovremmo competeremo con loro. Ne abbiamo discusso internamente e, se necessario, siamo pronti”.
Bueno ha sottolineato che l’eventuale collaborazione dovrà essere una vera partnership:
“Deve essere una partnership che funzioni per entrambi, non soltanto per uno dei due”.
Secondo il CEO, NBA ed EuroLeague possono trarre vantaggio dalle rispettive competenze. La NBA possiede una grande esperienza nella gestione e nella commercializzazione dello sport, mentre i club europei hanno una conoscenza del mercato locale costruita in decenni.
“Sappiamo che la NBA può aiutare nella gestione delle competizioni, quindi dovremmo seguire la NBA, mentre loro dovrebbero seguire il valore e la conoscenza locale dei club, che sono sul territorio da 100 anni e possono portare molto al tavolo”.
Un accordo tra NBA ed EuroLeague permetterebbe inoltre di evitare una possibile frammentazione del mercato europeo.
“Lo scenario con due leghe creerebbe una frammentazione del valore, sia a livello istituzionale che commerciale, nei diritti televisivi e nelle presenze degli spettatori”.
Nonostante l’incertezza, entrambe le organizzazioni stanno continuando a lavorare sui rispettivi progetti anche in assenza di un’intesa.
La partita per il futuro del basket europeo, dunque, resta apertissima: EuroLeague e NBA Europe sembrano ancora interessate a trovare un punto d’incontro, ma entrambe si stanno preparando anche all’eventualità di procedere autonomamente.





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