Report di mercato per Chris Haynes. L’insider non ha dubbi, LeBron James resterà ai Lakers almeno in questa stagione.
Sources: LeBron James intends to remain a member of the Lakers past the Feb. 6 trade deadline, and the relationships behind the blockbuster Luka-AD deal. #haynesbriefs https://t.co/X7H7eQE347 pic.twitter.com/uMTEMUYbDX
— Chris Haynes (@ChrisBHaynes) February 2, 2025
«LeBron James resterà un Laker. Fonti della lega mi hanno riferito che il suo intento è quello di rimanere ai Los Angeles Lakers oltre la scadenza della trade deadline del 6 febbraio.
Anche se i Lakers sono riusciti a portare a termine uno degli scambi più importanti della storia recente, acquisendo Luka Dončić e cedendo Anthony Davis a Dallas, LeBron ha deciso di non lasciare Los Angeles.
Voglio fornire un po’ di contesto: mi è stato detto che i Lakers hanno molto apprezzato la professionalità dimostrata dal CEO di Clutch Sports, Rich Paul, e dallo stesso LeBron James. Ritengono che entrambi abbiano gestito il processo in modo estremamente lineare e li hanno ringraziati per il loro contributo nel rendere possibile questo scambio.
Per quanto riguarda Nico Harrison, è importante comprendere il suo legame con Anthony Davis, che risale a oltre dieci anni fa. Prima di diventare general manager dei Mavericks, Harrison era un rappresentante Nike e tra i suoi assistiti c’erano sia AD che Kobe Bryant. Da quando è diventato GM a Dallas, Harrison desiderava acquisire Davis da quasi due anni. Questa trattativa, quindi, era in fase di sviluppo da tempo.
Molti insider erano a conoscenza dell’interesse dei Mavericks, ma si aspettavano che un’eventuale operazione si concretizzasse in estate. La vera sorpresa è stata la rapidità con cui tutto si è svolto, proprio in prossimità della scadenza della trade deadline.
Un altro fattore chiave è stato il rapporto tra Rich Paul e Rob Pelinka. Prima di diventare presidente dei Lakers, Pelinka era un agente di successo e rappresentava Kobe Bryant. Mi è stato riferito che, in passato, Pelinka e Paul avevano persino valutato l’idea di unire le forze per creare un’agenzia sportiva di alto livello. Questo dimostra il profondo rispetto reciproco tra i due.
Infine, va considerato il legame tra Anthony Davis e l’allenatore dei Mavericks, Jason Kidd, oltre a quello con l’assistente Jared Dudley, suo ex compagno ai Lakers. Harrison ha deciso di affondare il colpo sapendo che Davis non avrebbe opposto resistenza al trasferimento a Dallas e ha ritenuto che fosse il momento giusto per agire.
I Mavericks avevano la necessità di rafforzare la difesa, ed è per questo che tutto è culminato in questo scambio. Dal canto loro, i Lakers stanno già cercando il prossimo grande nome, qualcuno che possa raccogliere l’eredità di LeBron James quando deciderà di lasciare».





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