Nel corso di una chiacchierata con Brian Scalabrine su Sirius XM NBA Radio, Brad Stevens ha risposto così ad una domanda sulle potenzialità dei Boston Celtics per la stagione che sta per iniziare.
«Lo dico sempre, e a volte può sembrare che io lo faccia per evitare questa domanda. Ma non è così. Semplicemente non porrò mai un limite a questa squadra. Il gruppo mi piace davvero molto. Penso che sia un roster con molto IQ, versatile e profondo. Abbiamo 14 giocatori sotto contratto più un paio di two-way Players, e credo realmente che ognuno di loro possa dare un contributo alla squadra.
Pensando a quattro o cinque anni fa, una delle nostre sfide principali era capire come poter vincere sfruttando ogni minimo margine. Sceglievamo alla fine del primo giro o al secondo giro, non avevamo la possibilità di utilizzare la mid-level exception e non potevamo offrire grandi contratti ai free agent. Dovevamo quindi prendere alcuni giocatori con contratti two-way e altri al minimo salariale, sperando che potessero funzionare nel nostro sistema.
Grandissimi meriti vanno ai ragazzi e alla loro etica lavorativa, così come al nostro coaching staff e al team dedicato allo sviluppo dei giocatori. Abbiamo costruito un gruppo molto profondo e versatile, ed è ciò che serve per vincere al giorno d’oggi. Pensiamo che siano due aspetti fondamentali.
Crediamo di avere tanti punti di forza e valuteremo la squadra nelle prime fasi della regular season, ma continueremo a spingere, come abbiamo sempre fatto. Ora abbiamo anche qualche asset in più a disposizione con cui poter lavorare…».





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