Il giudice per le indagini preliminari Alberto Ziroldi non ha convalidato l’arresto di Luca Vildoza e della moglie Milica Tasic, fermati il 15 ottobre con l’accusa di aggressione a un’operatrice della Croce Rossa.
La decisione, riporta l’articolo, si fonda sull’assenza di elementi di “flagranza” o “quasi flagranza” che potessero legittimare l’arresto in quel momento.
Secondo le motivazioni citate, la polizia avrebbe proceduto basandosi sulle dichiarazioni immediate delle due sanitarie, senza percezione diretta di segni o lesioni.
Il Gip evidenzia anche che nel verbale manca un riferimento a riscontri oggettivi e che al momento dell’arresto non c’era il referto medico, perché la donna era ancora in ospedale in attesa di visita.
Sul merito della ricostruzione, Ziroldi segnala una circostanza logistica sull’ordine dei mezzi sulla strada che, secondo lui, impone una riflessione sulla versione dell’operatrice e rende “verosimile” quella dei due indagati.
Nel pezzo si riporta anche la versione attribuita a Vildoza e Tasic (con il gesto del dito medio ammesso dal giocatore) e gli scenari procedurali possibili: richiesta di rinvio a giudizio, archiviazione o opposizione all’archiviazione.
Fonte: Il Resto del Carlino (Bologna)





Commenta
Visualizza commenti