Tre condanne per falsità
Il processo sui passaporti falsi della Guinea Equatoriale utilizzati nella stagione 2014-15 da Marcus Slaughter, allora al Real Madrid, e Andy Panko, al Fuenlabrada, si è concluso con tre condanne.
Sono stati ritenuti responsabili dei reati di falsità in documento ufficiale e falsità di certificato Panko, l’ex giocatore guineano Richard Nguema, che aveva i contatti per gestire e ottenere i documenti, e Julián Aranda, rappresentante dell’agenzia Beo Basket dei due giocatori in Spagna.
La sentenza è ancora impugnabile. Slaughter non è stato giudicato, perché non è stato possibile notificargli la citazione e non si è presentato al processo.
Assolto Hugo López
È stato invece assolto Hugo López, all’epoca assistente di Pablo Laso al Real Madrid.
Il tribunale ha ritenuto che non ci fossero prove sufficienti a suo carico, oltre ad alcuni elementi indiziari: la condivisione del numero di telefono di Nguema, alcune conversazioni telefoniche con Aranda e una successiva conversazione.
Il passaporto con lo stesso numero
Il caso venne alla luce quando Panko presentò alla ACB un passaporto della Guinea Equatoriale che gli avrebbe garantito lo status di comunitario attraverso l’accordo di Cotonou.
Il documento riportava però lo stesso numero del passaporto di Slaughter. Fu la Federazione Spagnola ad allertare le autorità, facendo emergere che entrambi i documenti erano falsi.
La documentazione avrebbe garantito un vantaggio nella gestione dei giocatori extracomunitari. Slaughter fu l’unico dei due a beneficiare effettivamente dello status, anche se nei playoff di quella stagione venne nuovamente registrato come statunitense.
A Madrid erano già presenti due extracomunitari, Gustavo Ayón e Facundo Campazzo, e soltanto due potevano essere schierati contemporaneamente. Quando Slaughter tornò a essere registrato come statunitense, Campazzo rimase fuori dai playoff.
Le pene
Per la falsità in documento ufficiale, Nguema è stato condannato a 10 mesi di reclusione e cinque mesi di multa, con una quota giornaliera di 10 euro.
Panko e Aranda hanno ricevuto cinque mesi di reclusione e quattro mesi di multa.
Per la falsità di certificato, Nguema è stato condannato a cinque mesi di multa, mentre per Panko e Aranda la pena è stata di due mesi e 15 giorni di multa.
Il Barcellona parte civile
Il Barcellona, sconfitto dal Real Madrid nella finale della Liga del 2015, si era costituito parte civile nel processo.
Il club catalano aveva inizialmente chiesto due anni e mezzo di carcere per il giocatore e i suoi agenti. La sentenza potrebbe ora aprire nuovi scenari anche sul piano sportivo.
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