Pablo Torre, uno dei giornalisti d’inchiesta più temuti in NBA, regala un’altra rivelazione. Ty Lue, dal 2020 coach dei Los Angeles Clippers, e nel 2016 campione NBA con i Cavaliers, era presente ad una partita di poker con Chauncey Billups.
Si parla di una partita dell’aprile 2019, in cui si ritiene che l’ormai ex coach dei Portland Trail Blazers abbia vinto una mano sospetta con anche una macchina per mescolare le carte truccata.
«Un altro asso presente era Ty Lue, ai tempi assistente ai Clippers – rivela Pablo Torre – secondo alcune fonti, Lue non avrebbe giocato allo stesso tavolo di Chauncey Billups, l’uomo che recentemente ha definito il suo migliore amico e che Lue ha poi assunto come assistente dei Clippers nel 2020, una volta ottenuto il posto di capo allenatore».
Ecco lo sviluppo: «Ma ecco il segreto di Pulcinella che circola nell’NBA: Ty Lue vive a Las Vegas durante la off-season. Inoltre, ama il poker. Lo si vede spesso in quello che molti addetti ai lavori considerano il fulcro del mondo del poker della NBA, l’Aria High Limit Bar, spesso in compagnia di un altro giocatore NBA in pensione: Damon Jones».
Ty Lue was reportedly in attendance at one of Chauncey Billups’ poker games, per @PabloTorre
“According to multiple sources with direct knowledge of that April 2019 game in Vegas that we’ve been discussing—the same one where Billups was allegedly profiting off of an extremely… pic.twitter.com/9vF6ffZ9NJ
— NBACentral (@TheDunkCentral) October 30, 2025





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