Intervistato da Michele Contessa su “La Nuova di Venezia e Mestre”, Carl Wheatle ha parlato al termine della sua prima stagione con l’Umana Reyer Venezia: “Quando cambi squadra e ambiente, serve sempre un po’di tempo per calarsi nella nuova realtà, compresa quella tecnica, ma non è stato complicato inserirsi nella Reyer. Il problema maggiore è stato dover sopperire per alcuni mesi ai tanti infortuni che hanno bloccato la nostra crescita come squadra. Per quanto mi riguarda, ho avuto alti e bassi, ma credo che il mio rendimento sia stato complessivamente positivo”.
La Reyer è uscita ai quarti di finale degli LBA Playoff Unipol 2025 dopo un’intensa Gara 5: “Sono passate alcune settimane, ma ogni tanto ci ripenso, soprattutto a quei 9 punti di vantaggio che avevamo a 5′ dalla fine. Una lezione che ci servirà nella prossima stagione. Un po’ di rammarico c’è perché con il roster al completo la Reyer ha dimostrato il suo reale potenziale. Se fossimo andati in semifinale, ce la saremmo giocata anche con Milano. La serie con la Virtus Bologna ha dimostrato che a livello di valori non eravamo molto lontani dalla squadra che ha vinto la regular season e che adesso è a un passo dallo scudetto. Tutti hanno nella mente gara-5, ma io ricordo che anche in gara-2 siamo andati vicini al colpaccio. L’ottavo posto con cui siamo entrati nei playoff non era veritiero, ma determinato da tanti mesi con un roster incompleto”.
Wheatle è pronto a disputare l’EuroBasket con la sua Gran Bretagna: “Sì, non vedo l’ora. Sarà il mio secondo Europeo, dopo quello giocato tre anni fa quando perdemmo tutte e cinque le partite nel girone eliminatorio di Milano, compresa quella contro l’Italia. La squadra è cresciuta in questi ultimi 3 anni, siamo intenzionati non solo a cogliere la prima vittoria nella rassegna continentale, ma anche a passare il turno. Germania e Lituania sono superiori, ma con le altre squadre possiamo giocarcela”.





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