Tra i tifosi di Cantù prevale un mix di ansia e speranza: l’ultimo posto fa paura, ma si riconosce che la società stia intervenendo per restare in Serie A.
Alessio Iovine parla di “depressione generale” ma vede una squadra che ci crede, indicando nei blackout il vero problema e notando che con Chiozza “c’è molto ritmo”.
La lettura critica arriva da Fabio Borghi, che chiede gerarchie più chiare e minuti per chi è stato scelto come perno, citando anche l’importanza di americani e di un profilo come Bortolani.
Luca Corsolini lega le difficoltà al lungo periodo lontano dalla A e indica come caso emblematico Gilyard, definito fuori taglia per un basket cambiato, con l’idea che un play debole renda fragile tutta la squadra.
Sul fronte fiducia, Massimo Marianella guarda ai segnali delle ultime partite e parla di società solida, pubblico entusiasta e allenatore valido.
Dalla curva, gli Eagles ammettono “scelte di mercato errate” ma rilanciano unità e ottimismo, mentre Ciccio Della Fiori invoca “amor proprio” e chiude con una previsione: Cantù si salverà.
Fonte: La Provincia di Como





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