Arrivato da poco a Cantù, Savion Flagg ha già avuto modo di farsi una prima impressione della società e dell’ambiente che lo circonda.
Le sue parole, riportate da Il Giornale di Cantù oggi in edicola.
“Mi sembra una grande famiglia, dove tutti sono uniti, dai dirigenti ai tifosi. Magari li vedo in giro quando vado a fare la spesa e, parlandoci, sento quanto è forte il legame con la squadra e con la città”.
Parlando delle proprie caratteristiche come giocatore, l’ex Napoli si è descritto così:
“Negli Stati Uniti usiamo l’espressione ‘Swiss Army Knife’ (coltellino svizzero, ndr). Non ho una specialità, sono capace di fare tante cose, quindi sicuramente la versatilità è una mia caratteristica. Posso iniziare i giochi, giocare spalle a canestro, tirare…”.
Giornata di presentazioni anche per Hassani Gravett, uno dei giocatori di punta del nuovo progetto di Cantù.
“Sono una comboguard, è sempre stato il mio ruolo. Posso segnare, ma ho anche capacità di playmaking, quindi farò quello che serve alla squadra. Prima di firmare con Cantù ho parlato
con il coach e mi ha detto che, rispetto al passato, avrei giocato di più da guardia: voglio farmi trovare pronto per questo piccolo cambiamento. (Vitucci) Mi ha chiesto di essere aggressivo, di non risparmiarmi. Mi stanno piacendo i giochi e le idee che abbiamo, penso che sia io che il resto del gruppo potremo beneficiarne, non vedo l’ora di vedere come andrà”.





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