Intervistato da Edoardo Ceriani sulle pagine de “La Provincia”, il presidente dell’Acqua S.Bernardo Cantù, Roberto Allievi, ha tracciato un bilancio al termine del 2025, soffermandosi sul percorso di rilancio del club: “Questo è stato l’anno della rinascita. Dopo i disastri ereditati dalla gestione Gerasimenko, ci abbiamo messo forse un anno in più, ma siamo tornati in A. Rimettendo definitivamente a posto i conti. Ora ci attendono nuove sfide. Un piano industriale e sportivo che ci possa proiettare in un futuro ancora di maggiore prestigio. La sentiamo ottimista… Ci aiuterà molto la scelta di Cantù Next d’immettere ulteriori forze fresche, e si parla di un milione e mezzo, nel club, tanto da farla diventare l’azionista di riferimento con la maggioranza della proprietà nelle mani. Si tratta, a mio modo di vedere, di un’occasione imperdibile, al pari dell’inaugurazione della nuova arena, che sarà un ulteriore volano di ricavi”.
Il ritorno in Serie A, conquistato nel giugno scorso, viene ricordato come un passaggio fondamentale: “Playoff esaltanti, un grandissimo impatto. La squadra ha dimostrato il valore che noi sapevamo di avere. Non si poteva non ambire a questo risultato. Per la nostra storia e per le aspettative di proprietà, sponsor e tifosi. Un traguardo al quale hanno concorso, oltre ovviamente alla squadra e allo staff, il board, la struttura amministrativa e quella tecnica”.
Allievi ha poi sottolineato il clima positivo che si respira attorno alla squadra e in città: “Lo avverto ogni giorno, anche nelle cose più banali. Fermandomi all’edicola a prendere il giornale o passeggiando per il centro. Nelle tante persone comuni che incrocio, come dai nostri sponsor – grandi o piccoli che siano – avverto questo senso di appartenenza e quanto questa cosa che stiamo facendo stia diventando sempre più importante. Sono portato a pensare che la Pallacanestro Cantù sia diventata un’icona del territorio. Penso ai nostri partner, con una partecipazione che non è solo economica o di immagine, ma che è spinta dalla passione. Mi sta particolarmente colpendo la vicinanza delle istituzioni, a tutti i livelli. Con una tensione emotiva che sfocia quasi nel tifo. Di sicuro in un supporto. Anche questa è una leva importante per spingere una realtà importante a esprimere il meglio. Ogni volta di più”.
Riguardo alla nuova arena, il presidente ne ha evidenziato il valore strategico: “Un asset importante, quasi vitale. L’indotto che darà ancora più sostenibilità al progetto. La nostra mission, comunque, al di là di tutto non cambia. L’obiettivo resta quello di mantenere l’equilibrio economico e finanziario. Quanto deciso e fatto da Cantù Next, mi ripeto, ci conforta e mi dà forza e fiducia”.
Infine, un passaggio sulla fase difficile attraversata dalla squadra e sul sostegno allo staff tecnico guidato da Nicola Brienza: “Semplicemente lavorandoci e credendoci. Qualcuno dice che se non si fosse chiamato Nicola Brienza, e se non gli si fossero concesse tutte le attenuanti per un figlio di questa società, sarebbe già saltato da un pezzo… In questo momento siamo più che mai vicini alla Pallacanestro Cantù ai giocatori e allo staff. Lui è il nostro allenatore. Noi vogliamo uscire da questo incubo, non lasciando niente di intentato e sostenendo una squadra in cui crediamo. C’è bisogno che il pubblico capisca il momento delicato e a sua volta ci sostenga fino in fondo”.





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