Cantù, Moraschini: “Non dobbiamo vedere Milano come una squadra imbattibile”

Riccardo Moraschini Pallacanestro Trieste - Acqua S.Bernardo Cantù Lega Basket Serie A 2026/2027 Treviso, 18/10/2026 Foto G. Lodolo/Ag. Ciamillo Castoria

Riccardo Moraschini, è stato intervistato da Luca Pinotti per La Provincia.

Alla vigilia del derby contro Milano, il capitano della Pallacanestro Cantù, Riccardo Moraschini, è stato intervistato da Luca Pinotti per La Provincia. Segue un estratto.

Capitano, cosa dire di questa Cantù ancora a zero punti?

L’inizio non è stato quello che ci aspettavamo e volevamo. Abbiamo dei limiti tecnicotattici che stiamo cercando di migliorare in palestra, con tanto lavoro e con grande impegno. Ci siamo anche parlati tanto questa settimana, il confronto è stato continuo: abbiamo posto il focus sulle cose da migliorare.

Cosa è mancato finora?

Credo che non sia una questione di atteggiamento, la volontà di provare a uscire da questa situazione non è mai mancata. Secondo me i risultati sono stati anche un po’ bugiardi. Fino a 3-4 minuti dal termine siamo stati spesso in partita.

Arriva Milano, che cosa rappresenta il derby?

Prima di tutto è una tappa importantissima per noi, la società e i tifosi. Non dobbiamo vedere Milano come una squadra imbattibile o pensare che batterli sia un’impresa infattibile. Sarà importante pensare soprattutto a noi stessi, facendo il miglior gioco di squadra possibile. Derby o non derby, a questo punto ogni partita diventa importante per sbloccarci.

Una vittoria potrebbe aiutarvi a svoltare?

Vincere aiuterebbe tanto, è una cosa normale e scontata. In palestra lavori meglio, il focus ha obiettivi più chiari. Quando si perde, purtroppo, i pensieri sono tanti. Vincere aiuta a far scendere un po’ la pressione, si lavora in generale con più serenità e meno frustrazione.

Era immaginabile una partenza come questa?

In precampionato non metti mai in preventivo di partire con 0-5. I problemi che abbiamo erano un po’ emersi già nel preseason, si vedeva che qualcosa andava aggiustato e migliorato. Come tutti, speravo che le cose migliorassero prima, ma siamo ancora un po’ fermi su quei problemi. Ma non si può guardare indietro, questi siamo e questi saremo lunedì, quando daremo tutto per provare a battere Milano.

La società ha detto che farà di tutto per cambiare le cose. È un messaggio che vi è arrivato?

Noi siamo concentrati sul campo, quello che succederà non lo possiamo sapere. I cambiamenti fanno parte del lavoro e dello sport professionistico. Dispiace quando si cambia, anche l’anno scorso quattro compagni sono andati via, ma se si riterrà di aggiustare qualcosa, siamo certi che sarà fatto con l’idea di migliorare.

Cantù-Milano è un derby, per te cosa rappresenta?

Milano per me significa tantissimo. Giocare in una squadra top europea e da protagonista, alzando dei trofei, è una cosa che sportivamente non si può dimenticare. A Milano sono stato bene, sento ancora tante persone. È una partita speciale, sempre. Ma lunedì sera non farò e non faremo sconti.

Leggi anche

Gli ultimi commenti

Hot news