Sull’edizione milanese del Corriere della Sera si fa il punto sulla costruzione del nuovo roster di Cantù. L’arrivo di Chad Brown rappresenta solo una delle tappe del mercato dell’Acqua S.Bernardo, che si prepara alla stagione del trasferimento nella nuova Cantù Arena, previsto indicativamente per febbraio. L’obiettivo dichiarato è conquistare la permanenza nel massimo campionato senza arrivare all’ultima giornata con il fiato sospeso.
Il centro americano sarà una delle due opzioni sotto canestro a disposizione di coach Frank Vitucci insieme a Leonardo Okeke, all’interno di una squadra profondamente rinnovata rispetto alla scorsa stagione. Della formazione protagonista della scorsa annata sono rimasti soltanto Okeke e capitan Moraschini, mentre diversi protagonisti hanno lasciato il club, tra cui Erick Green, Sneed, Ballo, Fevrier, Chiozza, Andrea De Nicolao, Basile e Bortolani.
Tra i nuovi arrivi figurano anche il playmaker Semaj Christon, veterano con una lunga esperienza internazionale e alla settima esperienza in Italia, oltre agli italiani Liam Udom e Matteo Parravicini. Il roster, però, è ancora lontano dall’essere completato: mancano infatti tre elementi destinati a occupare posizioni da titolare e almeno un cambio per il reparto ali.
Con un budget limitato sul fronte italiani, Cantù dovrà affidarsi soprattutto ai quattro stranieri ancora da scegliere, due dei quali dovranno garantire punti e leadership offensiva. Per il general manager Simone Giofrè resta quindi molto lavoro da fare per costruire una squadra competitiva in una Serie A sempre più divisa tra club con ambizioni europee e formazioni chiamate a lottare per la salvezza.
In questo scenario, però, Cantù può contare su un fattore decisivo: il pubblico. Una tifoseria storica e numerosa che rappresenta una delle principali risorse del club nel confronto con le nuove realtà emergenti del campionato.
Fonte: Corriere della Sera – Milano





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