Cantù-Cremona, derby anche “dei minutaggi”: in palio il premio FIP per gli Under 26 italiani

LBA Acqua S. Bernardo Cantù - EA7 Olimpia Milano Giordano Bortolani
LBA Acqua S. Bernardo Cantù - EA7 Olimpia Milano Giordano Bortolani

S.Bernardo e Vanoli Cremona sono le uniche con formula 5+5: Cantù è avanti 790-730 minuti e punta su Bortolani, Okeke e Basile

Non sarà solo un derby sul parquet: Cremona-Cantù di sabato diventa anche una sfida parallela legata all’impiego degli Under 26 italiani (o di formazione italiana) per i club che hanno scelto il roster 5+5. In palio c’è un montepremi complessivo da 250 mila euro messo a disposizione dalla Federbasket, da ripartire tra le prime cinque società per percentuale di utilizzo.

In questa graduatoria, però, la corsa è di fatto un testa a testa: Cantù e Vanoli Cremona risultano le sole squadre ad aver optato per il 5+5. Cantù concorre con Giordano Bortolani, Leonardo Okeke e Grant Basile, mentre Cremona schiera Sasha Grant e Davide Casarin.

Dopo aver escluso dal conteggio i minuti contro Trapani, Cantù è avanti di circa un’ora: 790-730. La ripartizione del premio prevede il 35% alla prima, il 25% alla seconda, poi 15% a terza e quarta e 10% alla quinta: in pratica, vincere vale 87.500 euro a fine stagione, ma con poche squadre in corsa l’incasso potrebbe risultare più alto. L’articolo sottolinea come il tema sia rilevante anche per “ristorare” parte degli esborsi di mercato e dello staff, dopo i cambi in corsa.

La Provincia di Como

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