Massimo Bulleri, intervistato da Matteo Sorio sul Corriere del Veneto, ha analizzato il mercato della Reyer Venezia e di Treviso, soffermandosi sui nuovi arrivi e sulle ambizioni in vista della prossima stagione. Segue un estratto dell’intervista.
Il mercato di Venezia e Treviso
“C’è questa linea comune della continuità, giusta e apprezzabile. L’approccio di Treviso è più sul corto periodo, nel senso che si riparte da chi ha fatto svoltare la scorsa stagione, raddrizzandola in corso d’opera. Quello di Venezia è di lungo periodo, lo staff tecnico inizierà la terza stagione insieme”.
Gli innesti di Watson e Rice?
“Sono due giocatori atletici, che possono mettersi in proprio con tanti punti nelle mani. Due colpi di ottimo livello, a conferma della pesca di qualità che Venezia sa proporre da anni. Ma io guarderei soprattutto alla strategia globale della Reyer”.
I nuovi innesti della Nutribullet.
“Credo siano i giocatori giusti nel momento giusto e al posto giusto. Scelte oculate, che non vanno a stravolgere le gerarchie e puntellano in meglio il gruppo. Oggi il basket passa molto dalla posizione degli esterni e dalla fisicità dei lunghi, soprattutto il pivot: in quelle due posizioni Treviso è in ottime mani con Cappelletti e Croswell”.
La Serie A con le due romane.
“Credo che avremo un livello più alto. I due nuovi club hanno da riempire diverse caselle, ma vedo la volontà di fare parecchio bene. In tante spingono: Milano si conferma e per certi versi rilancia, idem la stessa Venezia. E poi ci sono società che vogliono alzare l’asticella come Napoli”.
Fonte: Corriere del Veneto





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