Jon Horst, general manager dei Milwaukee Bucks, non ritiene che la franchigia sia stata costretta a cedere Giannis Antetokounmpo, sottolineando che la decisione è stata presa perché ritenuta la migliore per entrambe le parti.
“Non era una situazione in cui dovevamo farlo per forza. Riteniamo davvero di aver trovato un’opportunità unica (nella trade con gli Heat). Potremmo aver ragione oppure torto, ma abbiamo deciso pensando fosse la scelta migliore sia per Giannis e per ciò che vuole fare in futuro, sia per noi e per la direzione che vogliamo prendere.”
Horst ha ammesso che separarsi dalla stella greca è stata una decisione difficile, ma ha ribadito che l’obiettivo della dirigenza era trovare uno scambio che garantisse ai Bucks il miglior futuro possibile, offrendo allo stesso tempo ad Antetokounmpo la possibilità di lottare per obiettivi ambiziosi.
“L’unica cosa che contava per noi era trovare, in caso di trade, una contropartita che ci offrisse il miglior percorso per il futuro. Non potevamo non dare l’ok dopo aver capito che sarebbe stata una grande opportunità anche per Giannis .”
Horst ovviamente è consapevole del valore del due volte MVP, sia come giocatore che come simbolo della comunità:
“Nessuno qui oggi sostiene che siamo una squadra migliore dopo aver ceduto Giannis. È uno dei più forti giocatori di sempre, e di certo il migliore nella storia della nostra franchigia.”
Antetokounmpo ha lasciato Milwaukee dopo 13 stagioni, un titolo NBA vinto e 7 inclusioni nel primo quintetto ideale, oltre a una lunghissima serie di record della franchigia di base in Wisonsin.





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