I Suns passano al FedExForum 117-98 e continuano il buon momento, rialzandosi dopo lo stop con Houston. Memphis, falcidiata dagli infortuni e senza Morant, paga palle perse e rotazioni ridotte all’osso.
La serata ha un sapore particolare: Dillon Brooks (21) e Grayson Allen (19), entrambi ex Grizzlies, sono i volti dell’allungo. Brooks ne mette 18 già nel primo tempo per indirizzare subito la gara, Allen chiude 7/13 con 5/10 da tre, mentre Devin Booker resta più in ombra (13 con 6/15). Phoenix, reduce dal ko di lunedì, centra così la settima vittoria nelle ultime nove.
Memphis prova a restare aggrappata con Jaren Jackson Jr. (19) e con 14 punti a testa di Cam Spencer, Javon Small e Kentavious Caldwell-Pope, ma l’inerzia scappa via presto. I Grizzlies tirano col 42% e soprattutto commettono 18 palle perse, trasformate in 25 punti per i Suns: la differenza che spacca la partita.
Il vantaggio di Phoenix tocca quota +22 a inizio terzo quarto; persino un 10-2 dei padroni di casa incide poco, perché gli errori continuano e si arriva al 91-68 dopo tre. Con appena 10 uomini disponibili, coach Tuomas Iisalo non può nemmeno “svuotare” davvero la panchina, in una serata in cui Memphis era al secondo match in due notti e senza Ja Morant, uno degli otto uomini di rotazione fuori per infortunio.





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