E’ Brescia la prima finalista della Supercoppa LBA all’Unipol Forum di Assago. La Germani, grazie alla rimonta costruita nel terzo quarto da 30-14, ha superato l’Aquila ed attende in finale la vincente del match tra Milano e Bologna. Trento, partita con grande energia e capace di chiudere avanti sul +13 all’intervallo, ha sofferto il ritorno dei vice-campioni d’Italia, che hanno sistemato le percentuali dall’arco dopo il disastroso primo tempo e, trascinati da Burnell (35 di valutazione), hanno preso margine riuscendo a difenderlo nel decisivo quarto finale, sfruttando i punti dalla lunetta e limitando le palle perse (4-15 il confronto tra le due squadre).
LA PARTITA
Al via alle 18:00 la prima semifinale della LBA Supercoppa tra Aquila Trento e Germani Brescia. I vincitori dell’ultima Coppa Italia affrontano finalista sconfitta delle scorse LBA Finals. Si gioca all’Unipol Forum di Assago, arbitrano Mazzoni, Baldini e Valzani.
Rubata di Ivanovic ed appoggio di Rivers per i primi punti della Supercoppa, Ndour e Della Valle (tripla) lanciano Brescia con Battle a rispondere per il primo canestro avversario. Dopo qualche errore, da ambo le parti, è il play montenegrino a completare il 2+1, Mawugbe schiaccia ma i vice-campioni d’Italia restano avanti, 12-5 entrando nella seconda metà di primo periodo. Bayehe e Steward riportano la squadra di Cancellieri ad un solo possesso, Jogela dall’arco firma il sorpasso e dopo la reazione di Burnell è ancora il lungo ex Brindisi a segnare, colpendo nel cuore dell’area (già doppia cifra per lui). Bilan appoggia due volte, Jogela segna ancora da lontano e Jones sulla sirena fissa il punteggio sul 26-20 dopo i primi dieci minuti.
Mobio e Forray si iscrivono alla sfida, Ndour approfitta del giro in lunetta ma Battle trova lo spazio giusto per la penetrazione, con l’Aquila sul +9 grazie a Mawugbe al minuto 13′. Steward dalla punta segna il 36-24 che costringe Cotelli al timeout, Battle allunga con la bomba dall’angolo e ci vuole il talento di Bilan e Burnell per sbloccare la Germani in attacco, dopo il 10-0 subito. Ndour in transizione segna e subisce fallo per il contro-parziale, Niang sfida la difesa con successo e Jogela converte il recupero in schiacciata: 45-32 all’intervallo con 1/12 da tre per Della Valle e compagni.
Battle con i liberi reagisce al canestro di Ndour, Bilan e Steward realizzano e Rivers corregge a rimbalzo offensivo, 49-40 e minuto di sospensione sul parquet. Steward non sbaglia in arresto e tiro, Ivanovic sfrutta lo spazio concesso per la tripla e con l’ottimo Ndour tornano a due i possessi di svantaggio al 26′. Bayehe dall’angolo non perdona, Burnell pasticcia in palleggio ma trova comunque i due punti ed Ivanovic è prezioso con l’appoggio del -3 dopo la palla rubata a metà campo. Cournooh consegna la parità, Trento fatica a trovare soluzioni in attacco e Burnell ne approfitta dall’altra parte per il +4. Jones limita i danni con 5 punti in fila, l’ex Cantù stoppa e Germani avanti 62-59 con il 30-14 di parziale nel quarto.
Massinburg segna dai 6.75, Steward non completa la giocata da tre punti e si sblocca finalmente Della Valle, seconda tripla e Brescia ad allungare sino al +9 provando a mettere le mani sulla semifinale. Cournooh sbaglia la schiacciata in contropiede solitario, Della Valle è sfortunato e la Dolomiti Energia non vuole mollare, ancora Steward ad alimentare le speranze di riavvicinamento. Jogela risponde a Burnell, la guardia della nazionale 3×3 segna per il 77-67 e dopo i quattro punti consecutivi di un intraprendente Niang è dalla lunetta che Brescia tiene gli avversari a distanza. Steward ci crede, Burnell e Rivers spengono definitivamente la rimonta e Brescia vince 88-75 volando in finale di Supercoppa.
Trento: Steward 17, Jones 8, Aldridge, Bayehe 15, Battle 10, Niang 8, Jogela 10, Forray 3, Mawugbe 4, Jakimovski, Hassan
Brescia: Bilan 10, Massinburg 5, Della Valle 9, Burnell 21, Cournooh 5, Santinon, Ndour 17, Ivanovic 10, Mobio 2, Rivers 9





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