Coach Cotelli commenta così una partita da luci e ombre della Germani, terminata comunque con la tredicesima vittoria in stagione nel palazzetto di Desio.
“Non è stata una prestazione buona da parte nostra, al di sotto del livello a cui ci eravamo abituati nelle ultime partite. E’ stato importante dal secondo tempo in poi essere un po’ più squadra andando oltre alle difficoltà: la nostra prestazione è stata non buonissima anche per merito di Cantù, poi nel finale siamo riusciti a prendere un po’ in mano la partita. Nelle difficoltà è uscita ancora la squadra e di questo bisogna essere orgogliosi: possiamo fare meglio a livello di approccio e di contenuti tecnico-tattici. C’è comunque grande soddisfazione per la vittoria perché questa squadra ha fatto ancora vedere che gli attributi non mancano e che in una partita carica di difficoltà e un po’ fuori dalla nostra natura, siamo riusciti a vincere e a mettere le mani nel fango. Questa è una grande qualità e un pregio quando conta”
Sulla condizione fisica
“Due-tre settimane fa a Sassari abbiamo perso una partita molto simile: non posso nascondere nelle ultime 2-3 settimane il livello della condizione fisica è calato per vari fattori, anche oggi c’erano dei casi di influenza. E’ importante riuscire a vincere queste partite punto a punto in trasferta perché ti fortifica ed è un buon allenamento per quando avremo partite di livello come la Coppa Italia. Ci prendiamo questa vittoria, anche se un po’ sporca”
Sull’approccio e sulle rotazioni
“Forse noi li abbiamo un po’ sottovalutati aspettandoci la squadra dell’andata, invece hanno cambiato faccia e la loro intensità ci ha messo un po’ in difficoltà. La loro durezza e la fisicità è stata di alto livello: forse è tanto colpa nostra che non ce lo aspettavamo e siamo partiti male. Siamo riusciti a riprendere il discorso solo ad inizio terzo quarto, ci siamo ripersi un po’ nelle pieghe della partita e Cantù non ha mai mollato: siamo stati più freddi nel finale nel trovare qualche canestro e i liberi. Oggi ho lasciato un po’ di più in campo quelli più in palla: il secondo quintetto nel 4Q e il primo quintetto nel terzo. Credo che se riusciamo ad avere un po’ di continuità in più al completo e in palestra rispetto agli ultimi mesi ne potremo vedere delle belle. E’ un lusso avere giocatori di esperienza e qualità come quelli della nostra second unit”





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