Per Jayson Tatum non è stata una serata qualsiasi. Il leader dei Boston Celtics è tornato al Madison Square Garden, il luogo in cui aveva vissuto quello che lui stesso ha definito “il punto più basso” della sua vita, l’infortunio al tendine d’Achille contro i New York Knicks nei playoff della scorsa stagione.
Sul parquet, Tatum ha chiuso con 24 punti, 13 rimbalzi e 8 assist in 40 minuti nella sconfitta per 112-106, ma il dato più importante è stato un altro: lasciare il campo senza problemi fisici. Lo stesso giocatore ha ammesso di aver sentito nervosismo ed emozione, spiegando che il vero obiettivo era riuscire a uscire dal campo sulle proprie gambe.
Il ritorno di Tatum rappresenta un passaggio chiave anche per le ambizioni di Boston, ormai vicina al secondo posto a Est e di nuovo considerata tra le principali candidate alle Finals. Ma al di là del risultato, la notte di New York ha avuto soprattutto un valore personale e simbolico per la stella biancoverde.




Commenta
Visualizza commenti